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2°tappa Trofeo Dressage Cinofilo 17.04.16, cronaca della giornata

Posted by on aprile 20, 2016 in Approfondimenti, Novità | 0 comments

2°tappa Trofeo Dressage Cinofilo 17.04.16, cronaca della giornata

Eccoci pronti per il racconto della giornata di Domenica 17.04.16, 2° tappa del trofeo di Dressage Cinofilo CAVA che si concluderà a fine Maggio in occasione della terza tappa e finale.

Ciò che mi ha colpito di più delle prestazioni dei nostri allievi questa volta è stata la regolarità. Tutte ottime prove, pochissimi errori e tanto impegno da parte di ogni binomio. La finale si avvicina, la _DOA7467tensione si fa sentire ma la costanza nel lavoro rimane alta. Quindi, intanto, complimenti sinceri a tutti. 

Iniziamo con i commenti ai percorsi della categoria più bassa, la A50, alla quale hanno partecipato tutti i binomi appena iscritti al corso, che non avevano potuto gareggiare alla prima tappa del Trofeo Elementare. Vince la categoria Bebel della Gens Flaminia, bellissima labrador nera condotta egregiamente da Giulia Matricciani, la quale, a causa del piccolo infortunio della sua compagna di gara Demy della Gens Flaminia, con molta sportività ha deciso di buttarsi e presentare in gara un’ altra cagnolina con la quale aveva provato il percorso solo il giorno prima della _DOA6962competizione. Nulla da dire, bravissime e vittoria meritata! Seconda classificata Kuta, gigante Alano arlecchino di Beba Arseni. Il binomio presenta un buon percorso, preciso e senza errori, ancora leggermente macchinoso. Ma condurre Kuta, data la mole e la giovane età, non è _DOA7448un’impresa affatto facile ed è per questo che la giuria ha deciso di assegnare a Beba il premio speciale “al conduttore del cane più difficile”. Brave!

Passiamo alla categoria intermedia del Trofeo Elementare, la A80. Vince Kyra di Casa Luca, la pastorina tedesca di Candida Mercuri. Il binomio, dopo lo scivolone della prima tappa, si è rimboccato le maniche e ha lavorato sodo, conquistando questa volta la vetta del podio. L’impegno premia sempre, brave! Percorso praticamente perfetto. Seconda classificata Matilde, Weimaraner condotta da Assunta Spezzaferri. Stesso discorso vale anche per questo binomio, protagonista di un percorso _DOA7032molto sotto tono nella prima tappa che presenta invece questa volta un’ ottima prova di lavoro, precisa e concentrata, mantenendo i nervi saldi e vincendo anche lo spareggio per il secondo e terzo posto disputato con la terza classificata Mya, labrador nera condotta da Tania Resta e vincitrice della prima tappa. Tania che insieme a Mya conducono la classifica provvisoria del trofeo, hanno presentato anche questa volta un ottimo percorso, preciso e regolare con solo qualche piccola incertezza in più. Ancora Tania Resta al quarto posto con Greta, Labrador chocolate, già sul terzo gradino del podio alla prima tappa e che questa vola scende solo di un posto, non per colpa di errori particolari, dato che il livello della competizione è stato davvero molto alto e i punteggi di tutti i concorrenti si sono distanziati di un soffio uno dall’altro. Ottima prova quindi anche quella di Greta e Tania che provvisoriamente si collocano al secondo posto della classifica generale del Trofeo. A tal proposito per premiare la regolarità di questi tre binomi la giuria ha deciso di assegnare a Tania e le sua cagnoline il premio speciale “Giovane promessa Cava”. A seguire troviamo Don Buster della Gens Flaminia detto Buster, Labrador nero condotto da Magdì Ionut, protagonista di un percorso leggermente sotto tono e deconcentrato rispetto alle prove. Sempre una buon percorso, con qualche distrazione di troppo. Magdì e Buster vincono però il premio speciale al “miglior _DOA7455binomio” proprio per la loro grande sintonia di squadra che mostrano ogni giorno nel lavoro al campo. Infine di nuovo Greta, condotta questa volta da Roberto Valentino. La coppia vince il premio speciale al “binomio più brioso”, protagonista infatti di un’ottima prova allegra, gioiosa e leggermente “spensierata”. Nessun  errore sostanzioso, buon percorso ancora leggermente poco sciolto. Tuttavia il tempo di provare per il binomio è stato poco rispetto agli altri, confidiamo quindi in una rapida rimonta.

Ed ecco arrivato il momento della categoria più difficile: la A200 del Trofeo Allievi. Grandi assenti i primi due classificati alla prima tappa, la boxer Aria del Giardino degli Ulivi di Alessandra Riviera, ancora a riposo dopo un infortunio e che attendiamo alla finale in grande forma e Tommy delle Acque Lucenti, Labrador chocolate di Federico Forte, anche lui atteso per il gran finale.

_DOA7239Vince la gara Matilde, la Weimaraner condotta egregiamente in questa classe da Francesca Rossetti. Percorso perfetto, preciso e concentrato, primo posto meritatissimo. Brave! Seconda classificataCharlize della Gens Flaminia detta Roxie, Boxer fulva guidata dalla sua compagna di vita e gara M.Teresa Marcucci. Ottima prova per il binomio che incappa solo in un errore sul terra libero che però non ne compromette la prova grazie agli ottimi voti ottenuti negli altri esercizi. Come sempre bellissime le condotte di questo binomio. A Teresa va anche il premio al “Miglior conduttore” dato l’impegno che mette ogni giorno nel lavoro al campo, i risultati ottenuti e l’ottima prestazione in gara. Terza classificata una colonna portante della nostra scuola: il binomio Lucky, Labrador giallo e Luisa Signorello. Ogni gara, un podio per loro. In testa alla classifica provvisoria del trofeo, mi raccomando lavoro e concentrazione per la finale! Quarto classificato il bellissimo Labrador nero Belmondo della Gens Flaminia detto Oscar condotto da Massimo Cardinale. Davvero una bella prova, briosa, precisa e regolare che avrebbe meritato anche di più se non fosse stato per i due errori di memoria sul percorso da parte del conduttore. Studiamo di più per la finale perchè a livello di lavoro abbiamo raggiunto davvero ottimi risultati. Al quinto posto un’altra colonna della nostra scuola: il binomio Yago, meticcio maschio e Mario Carvisiglia. Due grandi lavoratori, sempre molto precisi e attenti che purtroppo, forse a causa dell’emozione, ancora non hanno mai raggiunto il podio sempre e solo per pochi punti o piccoli errori imprevisti. Anche questa volta infatti, ottima prova, tutto perfetto tranne un terra libero, praticamente non eseguito (mai successo nelle prove) che ne ha compromesso il risultato. Davvero un peccato, ma il punteggio complessivo del _DOA7445binomio è buono per cui nervi saldi e concentrazione per la finale! Seste classificate la Boxer fulva  Arianna della Gens Flaminia detta Nina e Manuela Tinozzi. Binomio in grande sintonia che rientra in gara dopo uno stop per infortunio della conduttrice. Ottimo rientro, bella prova, solo qualche imprecisione e un paio di errori di memoria. Lavoreremo per la finale! Al _DOA7467settimo posto il comandante Dario Sacconi e il suo gigante Pedro, Cane Corso niente affatto facile da condurre, protagonista di una buona prova, molto regolare e precisa con qualche distrazione di troppo. Faccio però i miei complimenti al binomio per l’impegno messo in tutta la preparazione. A seguire complimenti anche a Patrizia Mandini e la sua Setter irlandese Maggie, anche loro allieve costanti e sempre presenti, un po’ sfortunate questa volta a causa di un grosso errore da parte di Maggie che non esegue il richiamo (anche questo mai accaduto in prova) compromettendo un percorso per il resto praticamente perfetto. La giuria ha infatti voluto premiare la costanza nel lavoro di Patrizia e Maggie assegnando loro il premio speciale “per il miglior impegno”. E ancora brava Candida Mercuri, sul primo gradino del podio con la sua Kyra nella A80, a condurre il suo pastorone tedesco Rullo di Casa Luca, che in prova stava andando sempre molto bene mentre in gara è incappato in qualche distrazione di troppo. _DOA7462Infine grandi complimenti al binomio più fedele della nostra scuola Salvatore Mare e il suo segugio Napo a cui la giuria decide di assegnare infatti il premio speciale al “conduttore più esperto”, nonostante la prova un po’ faticosa a causa dell’indole da cacciatore di Napo che in primavera si concentra sui tantissimi odori del campo, il lavoro del binomio è sempre immenso e da premiare.

Ora tutti a lavoro per la finale, sono davvero curiosa di vedere chi resterà più concentrato e vincerà il Trofeo. Buon lavoro a tutti!

E la tecnica del: “fai qualcosa!”

Posted by on marzo 10, 2016 in Approfondimenti, Consigli | 0 comments

E la tecnica del: “fai qualcosa!”

Questo è un articolo dedicato con il cuore a tutti i miei allievi. E’ scherzoso, sia ben chiaro, ma allo stesso tempo serio. Perché, alle volte, se si usa bene l’ironia è più facile che un concetto venga appreso. Mi sono ritrovata spesso, infatti, a spiegare argomenti di cinofilia che, in teoria, vengono recepiti benissimo mentre in pratica, beh, mica tanto. E allora eccoci qui a spiegare cosa sia la tecnica del: “Fai qualcosa!”. Partiamo dal presupposto che tutto possa essere spiegato. Un bravo insegnante è calmo e paziente e non ha problemi a ripetere e ripetere e ancora ripetere concetti che un allievo non ha ancora appreso. E un bravo insegnante è anche colui_DOA4949 che non si limita a dirti ciò che devi fare, ma ti spiega perché lo devi fare e soprattutto cerca di comunicarti la sensazione che dovresti trasmettere al cane in un determinato momento (decisione, grinta, calma). Questo perché gli animali comunicano fra di loro con movimenti del corpo e suoni, per cui tanto più saremo sciolti nel muoverci e abili nell’uso della voce , tanto più ci ascolteranno. Se mi limito a dirti “abbassa il braccio, gira a sinistra, accorcia il guinzaglio”  è un po’ come se ti stessi insegnando a portare un’auto “metti marcia, alza frizione, spingi acceleratore”. Ma i cani non sono macchine. Per cui è necessario che ogni bravo insegnante sappia trasmettere all’allievo umano quali siano quelle sensazioni che deve far sue prima di  mettersi a lavorare con un cane. Non posso insegnarti la grinta, posso provare a trasmetterla. E non posso insegnarti la calma, ma posso, anche questa, trasmetterla. Allo stesso modo posso insegnarti mille mila tecniche per correggere il tuo cane che sbaglia, posso spiegarti come devi fare, quali comportamenti avere ma ad un certo punto sarà indispensabile _DOA5008che tu agisca in scioltezza, senza bisogno di essere guidato dall’istruttore nell’azione correttiva per far si che il cane, questa volta, ti ascolti sul serio e non obbedisca solo perché tu sia riuscito a mettere insieme una serie di azioni tecnicamente corrette ma che ancora non possiedi sul serio nel tuo bagaglio pratico. Altrimenti il tutto risulterà macchinoso e i nostri amici a quattro zampe ci metteranno un attimo a capire che alla guida non c’è più l’istruttore esperto ma di nuovo il proprietario permissivo che ci fa fare quello che ci pare, come se dall’altro capo del guinzaglio non ci fosse nessuno a guidare. Cambiato manico, cambiata situazione. Ed è proprio in quel momento che subentra la magica tecnica del “Fai qualcosa!”. Che, presa seriamente, significa: se il cane continua a non ascoltarti, nonostante tu abbia messo insieme  bene tutti i pezzi, vuol dire che manca ancora qualcosa. Ovvero, la decisione. Per cui non fermarti a guardare l’istruttore nella speranza risolva tutto con la bacchetta magica, ma prendi in mano la situazione e “fai qualcosa!”. Non qualcosa a caso, capiamoci bene. Applica quello che hai imparato, ma fallo _DOA5016alla svelta, deciso e concentrato senza aspettare più che sia qualcuno a dirti cosa devi fare. Ci sono cose che non si possono spiegare. Ad un certo punto deve venire spontaneo, da dentro, una sorta di istinto a dire “ok, adesso mi faccio rispettare”. La maggior parte delle volte quando si supera questo ostacolo, è fatta. Saremo riusciti a impostare correttamente il rapporto con il nostro amico a quattro zampe. Per cui, quando siete in difficoltà nella gestione del vostro cane, ricordatevi di non limitarvi ad applicare meccanicamente le tecniche apprese, ma fatele vostre, interiorizzatele e al momento giusto “agite!”, insomma “a na certa… fate qualcosa!”.

Raduno Boxer Castelnuovo di porto 6.03.16

Posted by on marzo 8, 2016 in Novità | 0 comments

Raduno Boxer Castelnuovo di porto 6.03.16

Domenica 6 Marzo abbiamo partecipato al Raduno nazionale Boxer organizzato dai gruppi Enea e Romano. Nonostante il tempo incerto e la temporanea grandinata è stata una bella giornata con tanti boxer, amici, colleghi e buoni risultati.

12801488_881473125303354_6750482833476090626_nQuesta volta abbiamo deciso di presentare due  dei nostri Boxer: Django della Gens Flaminia detto Byron (propr. Luca Lancioni) e Babette della Gens Flaminia.

Byron (Bart delle Terre Magiche x Contessalinka della 12512359_881473098636690_7236495226634148712_nGens Flaminia detta Linka) era iscritto in classe Giovanissimi maschi fulvi ed era anche alla sua prima uscita in expo. Devo dire che, nonostante il pochissimo tempo per preparalo, si è comportato 12799379_881473085303358_1302156404609400126_nbenissimo. Un’ottima presentazione che riceve i complimenti dell’esperta giudice tedesca Martha Ostlun – Holmsten, che lo promuove con un bell’eccellente terzo classificato.

Ottima la presentazione anche per la nostra Babette (Joshua delle Terre Magiche x Vega della Gens Flaminia) iscritta in una classe molto numerosa e competitiva: Libera femmine tigrate. Sempre più seria e concentrata in ring la nostra Babette mi ha permesso di presentarla al meglio 12813972_881473051970028_736188325899511130_nnonostante il campo affollato, divertendoci un bel po’ insieme. Un bel terzo posto eccellente anche per lei e un ringraziamento all’esperto giudice Ottavio Perricone per l’ottimo giudizio.

Complimenti ai nostri ragazzi e alla prossima expo!

Gara Sociale C.A.V.A. di Agility Dog 21.2.16

Posted by on marzo 3, 2016 in Approfondimenti, Novità | 0 comments

Gara Sociale C.A.V.A. di Agility Dog 21.2.16

Per la prima volta qui al C.A.V.A. ci siamo cimentati in una gara di Agility, che infatti, tengo a precisare, è stata una Pre-agility (una sorta di propedeutica). Non lo nascondo, ero un po’ preoccupata. Temevo confusione da parte dei concorrenti, errori di percorso o abbattimenti frequenti di ostacoli. E’ vero che ci eravamo preparati con impegno tutti e abbiamo aspettato il momento giusto prima di metterci alla prova in una piccola _MG_3162competizione sociale, ma si sa, quando si tratta di prime volte si è sempre un po’ più agitati. Quindi è mio dovere fare i complimenti a tutti i nostri allievi: avete smentito i miei timori e, anzi, superato ogni mia aspettativa. Siete stati tutti bravissimi, più bravi che nelle prove. E non lo dico solo per cortesia, anche perché a parlare sono i fatti. Tutti ottimi percorsi, pochissimi errori, tempi veloci e buona gestione del proprio cane da parte di ogni conduttore. Cos’altro chiedere di più ai _MG_3160propri allievi? Niente direi! Anche perché a coronare il tutto ci si è messo anche un grande spirito sportivo, tanta voglia di divertirsi e sostenere, con il tifo, anche le prove di tutti i concorrenti avversari.

Ma passiamo alla cronaca della giornata. Il meteo per fortuna è stato dalla nostra parte e la giornata è trascorsa con un leggero sole e una temperatura primaverile. Abbiamo aperto le danze alle ore 10 per dare il via alla competizione alle 10.30 circa. I concorrenti hanno iniziato la gara con un primo percorso ad _MG_2991ostacoli di precisione. Niente tempo, solo impegno nel portare a termine una prova con meno penalità possibili. Al secondo turno passavano  infatti solo i concorrenti con un percorso netto o con al massimo una penalità. Sono fiera di affermare che tutti e 17 i binomi iscritti sono passati al secondo turno. E già questo è un gran risultato. Ottime le prove di Federico e Tommy, Teresa e Roxie, Sara e Stella, Mario e Yago, Candida e Lucky, Massimo e Luna, Candida e Rullo, Marco e Orfeo, _MG_2989Manuela e Nina, Roberto e Greta, Candida e Kyra che passano al secondo turno con tutti percorsi netti. Buone anche le prove di Massimo e Oscar, Mariano e Rocco, Rita e Balda, Magdì e Buster, Salvatore e Napo, Tania e Mya che passano comunque il turno concludendo i percorsi con una penalità.

Finita la prima prova ci siamo concessi 5 minuti di pausa per rifocillarci con un breve ma ricco aperitivo. Dopodiché la gara si è fatta seria ed emozionante con l’inizio della seconda prova a tempo. Azzerati i risultati del primo giro si è ricominciato da capo. A contare, in questo secondo giro, i migliori tempi con le minori penalità.

Vince la gara Maria Teresa Marcucci con la sua Boxer _MG_3100velocissima Charlize della Gens Flaminia detta Roxie, le quali concludono un percorso netto nel tempo di 29,51 sec. Ottima gara, in perfetta sintonia. Al secondo posto si piazza Federico Forte con il suo Labrador chocolate Tommy delle Acque Lucenti, 0 penalità nel tempo di 29,78 sec. Bravo Federico a guidare il suo compagno in una prova veloce e _MG_3001concentrata. Terzi classificati Mariano Mancini e Rocco, scatenatissimo Boxer fulvo. Prova senza errori nel tempo di 30,61 sec. e un podio a sorpresa per Mariano che prima di iniziare _MG_3009la gara “non credeva possibile concludere un percorso senza errori”. Ma volere è potere. Bravi! Al quarto posto troviamo Mario Carvisiglia e il suo meticcio Yago, binomio di grandi lavoratori, concludono con un percorso netto nel tempo di 30,67. Ottimo l’impegno del binomio soprattutto durante le _MG_3027prove! Quinti classificati Candida Mercuri e Lucky il Labrador saltatore di Luisa Signorello che a causa di un _MG_3029infortunio al polpaccio non ha potuto gareggiare. Candida gentilmente si è offerta di condurre Lucky senza averlo mai provato prima, portando a casa comunque un ottimo risultato. Percorso netto e un tempo di 32,26. Al sesto posto uno straordinario binomio in grande forma: Salvatore Mare e il suo segugio Napo. Nonostante non più dei fanciulli, _MG_3134entrambi hanno dimostrato grinta e concentrazione da vendere. Bravissimi: percorso netto nel tempo di 33,97 sec. Settimi classificati Massimo Bonanni e la sua Labrador Ponza della Gens Flaminia detta Luna, che portano a casa un bel percorso netto, molto regolare nel tempo di 35,53 sec. A chiudere la lista dei binomi piazzati con l’ultimo percorso netto classificatosi ottavo: Tania Resta e Mya, brillante _MG_3157labradorina nera. Percorso molto regolare anche il loro con 0 _MG_3035penalità e un tempo di 39,87 sec. Buon percorso, peccato per la perdita di secondi decisiva prima di tagliare il traguardo.

 

A seguire tutti gli altri binomi che hanno concluso i percorsi con 1 o 2 penalità: eccellente prova quella di Magdì _MG_3045Ionut e il suo Labrador Don Buster della Gens Flaminia detto Buster che si giocano il tutto per tutto con un percorso velocissimo, concentrato e in perfetta sintonia. Il loro è il tempo migliore di tutti (25,59 sec.) peccato per la penalità! Ottime le prove anche dei due Pastori _MG_3038Tedeschi condotti da Candida Mercuri, Kyra di Casa Luca e Rullo di Casa Luca, che concludono entrambi due prove velocissime con 1 penalità a testa. Prova molto regolare invece quella di Rita Puglisi e la sua Labrador nera Una della Gens Flaminia detta Balda, che presentano un percorso molto preciso _MG_3014con un piccolo errore. Ancora complimenti a _MG_3063Roberto Valentino che conduce egregiamente la sua Labrador chocolate Greta in un percorso emozionante e pieno di brio con dei salti da manuale da parte della sua cagnolina. Peccato per l’errore di percorso che ne ha inficiato la prova!

Brave Manuela Tinozzi e la sua Boxer fulva _MG_3058Arianna della Gens Flaminia detta Nina: mi complimento soprattutto per la tenacia con cui Manuela si è rimessa in gioco dopo un infortunio che l’ha tenuta ferma per un po’. Ottimo rientro, prova tranquilla con una piccola penalità, ma regolare e concentrata. Bene anche Sara Marra e la sua Labrador Adria della Gens Flaminia detta Stella: primo giro molto in sintonia, nel secondo perdono un po’ di _MG_3111concentrazione e commettono qualche errore di troppo. Una penalità e un intoppo all’uscita del tunnel rallentano troppo la prova. Ma la strada è quella giusta, basta lavorarci su! Infine complimenti a _MG_2999Massimo Cardinale, che ha condotto molto bene il suo bellissimo e gigante Labrador Belmondo della Gens Flaminia detto Oscar, in un percorso regolare con due piccoli errori. Data la grande mole di Oscar non era facile, bravi! E complimenti anche a Marco Marrone e il suo Orfeo della Nuvola Rossa, binomio fra i _MG_3055favoriti della competizione, veloci, precisi e concentrati, costretti purtroppo al ritiro a causa di un infortunio del conduttore all’inizio del secondo giro. Bravi lo stesso, ci rifaremo la prossima volta!

 

 

La giuria ha poi deciso di assegnare come sempre alcuni premi speciali: questa volta la coppa al “Miglior conduttore” della gara è andata a Candida Mercuri che ha portato in gara ben tre cani da vera _MG_3186professionista. Brava! Il premio per il “Miglior impegno” durante le prove e il “Miglior tempo” della competizione è andato a Magdì Ionut che con il suo Buster si è reso protagonista del percorso più bello ed _MG_3180emozionante di tutta la gara. Poi ancora il premio “Giovane Promessa C.A.V.A.” è stato assegnato a Roberto Valentino e alla sua Greta, bel binomio molto in sintonia e dalle grandi potenzialità. Due premi speciali “per la _MG_3182regolarità dei percorsi” sono andati a Massimo Bonanni e Luna e a Tania Resta e Mya, entrambi binomi protagonisti di prove molto precise e concentrate. Infine il premio speciale al “binomio più simpatico” _MG_3183questa volta va a Massimo Cardinale e il suo gigante buono Oscar.

Bravi davvero tutti e alla prossima Agility!

 

Della coda del Labrador, della coda del Boxer

Posted by on febbraio 4, 2016 in Approfondimenti | 0 comments

Della coda del Labrador, della coda del Boxer

1469972_466885696762101_726446030_nNo, non sono impazzita. Il titolo dell’articolo recita proprio così. Ci pensavo da un po’ di tempo e avevo voglia di farlo: dedicare un pezzo alla “frullante” (come si dice in gergo) coda del Labrador e alla “nuovissima” coda del Boxer. Se dovessi infatti scegliere la parte del corpo che più rappresenti i miei cani non avrei certo dubbi. Da una vita li frequento tutti i giorni e tutti i giorni mi imbatto in queste code in perenne movimento festante, anche dette “le più veloci del10415703_620267181423951_9129480164652801524_n West”.

Vera e propria euforica maniacale, sempre felice, sempre scodinzolante, quella del Labrador. Furia incontenibile, soda e distruttrice quella del Boxer.

Code che scodinzolano anche quando proprio non capisci cosa ci sia da scodinzolare. “Forza, su, dal veterinario a fare il vaccino!” e loro lì a fare destra, sinistra, destra, sinistra, senza un attimo di riposo. “Ma no! Cosa hai fatto?!! Non si mangia il divano!” e ancora lì destra, sinistra, destra, sinistra, aumentando sempre più il ritmo, fino a spostare l’aria quasi fossero dei ventilatori accesi in piena estate e a devastare soprammobili o vasi antichi di porcellana.

coda_piccSpessa e folta come quella di una Lontra, la coda del Labrador potrebbe comunicare anche staccata dal resto del corpo. Come accade alla lucertola. E’ un po’ come se avesse occhi, naso e orecchie anche lei. Ti avvisa quando quella strana appendice che si porta dietro (anzi davanti) e che assomiglia vagamente alla forma di un cane, ha fame, sete o vuole giocare. Quando muore dalla voglia di saltarti addosso e inzupparti i vestiti di fango. Ti avvisa quando c’è qualcosa che si muove nel bosco e allora, ma solo in 8292_354870261296979_956812023_nquell’istante, si ferma, assume la posizione di punta (bellissima) e poi, riparte. Specchio dell’anima del Labrador: forte, dinamica e sempre tanto entusiasta della vita, è qualcosa di cui non si può più fare a meno dopo averla conosciuta. Goffa ed elegante (ebbene si è possibile esserlo contemporaneamente) il suo ondulare ritmico 1897779_511025909014746_1893805732_nassomiglia a quello di un metronomo che batte il tempo di una melodia musicale. Trasmette equilibrio e sicurezza. Della coda di un Labrador ci si può sempre fidare.

Quella del Boxer, invece, è un’assoluta novità. Sia per loro che per noi. Certe volte penso che non eravamo ancora pronti per questo! Sia noi, che loro (si scherza, eh). Ogni tanto infatti, vedi questi nuovi Boxer coda-muniti, contorcersi sui fianchi, mentre 4479718608_a4a58c97b4_ofanno le feste, e imbattersi per caso nella visione di questa specie di serpente attaccato al sedere. “Ma cosa sarà mai? Cosa ci devo fare con questa?”. In effetti, pratica nella gestione della coda gli manca davvero. Un po’ come un bimbo che scopre di avere le mani e di poterle finalmente usare “che bello!” e via a toccare tutto, ma proprio tutto. Un Boxer che scopre la coda è il cane più felice del mondo. “Che bello! Finalmente possiamo scodinzolare anche noi” (preciso sto facendo ironia non penso sul serio che i “nuovi” 69479_358626030921402_1048763513_nBoxer sappiano cosa significhi non avere la coda eh!). “Prima per far capire agli umani che eravamo felici dovevamo muovere tutto il sedere e sculettare costantemente di qua e di la, adesso invece basta muovere questa cosa qui!”. Il problema è che, rispetto a quella sofficiosa e morbida del Labrador, quella del Boxer è una specie di frusta che, abbinata al loro irrefrenabile entusiasmo, può avere effetti devastanti. Divenire una vera arma di distruzione di massa. Falciatrice inesorabile di soprammobili delicati, stinchi, ginocchia e caviglie o qualunque altra cosa le si trovi a tiro. Bella, elegante nel portamento, solida nell’essenza e forte, anche lei specchio dell’anima del Boxer.

Certo anche la lingua del Boxer non scherza: slinguazzante, lunga, velocissima ma soprattutto incontenibilmente adorabile. Chissà, forse avrei dovuto intitolare il pezzo: “Della coda del Labrador, della lingua del Boxer”?

Punteggi Trofeo Dressage Cinofilo 2015/2016

Posted by on gennaio 12, 2016 in Novità | 0 comments

Punteggi Trofeo Dressage Cinofilo 2015/2016

Qui di seguito il link per scaricare il file contenente i punteggi ufficiali del Trofeo di Dressage Cinofilo 2015/2016. La cui prima tappa si è svolta presso il Centro Cinofilo C.A.V.A. Domenica 13.12.15.

L’appuntamento per la seconda tappa è per fine Marzo, data ancora da definirsi.

Alla fine del file potrete trovare anche il regolamento del Trofeo.

Punteggi Trofeo Dressage Cinofilo 2015

1°Tappa Trofeo Dressage Cinofilo 2015/2016

Posted by on gennaio 8, 2016 in Approfondimenti, Novità | 0 comments

1°Tappa Trofeo Dressage Cinofilo 2015/2016

C.A.V.A. 13/12/15

Prima di tutto vorrei cominciare complimentandomi sinceramente con tutti i nostri allievi. Davvero non avrei immaginato un livello di prestazioni così alto. Non perché non mi_DOA6343 fidi di loro o non creda così tanto nei binomi che frequentano la nostra scuola. Anzi, facciamo insieme uno splendido lavoro che ci rende sempre soddisfatti. Ma avevamo ripreso a preparare le gare da poco, l’allenamento non era stato ancora molto e non mi aspettavo delle presentazioni così efficaci. Bravi tutti, l’impegno è stato tanto, avete preso la _DOA6341cosa molto sul serio e il risultato si è visto. Così si fa!

Detto questo passiamo alla cronaca della giornata: la 1°Tappa del Trofeo di Dressage Cinofilo che si chiuderà a fine Maggio è _DOA6336coincisa con la Gara Sociale di Natale, per cui a farla da padrona è stata una bella atmosfera natalizia, tanta voglia di divertirsi da parte di tutti e un grande spirito sportivo. Appuntamento alle ore 10, quando faceva ancora un po’ freddino e il ghiaccio della notte non si era del tutto sciolto sul prato. Abbiamo atteso un po’ per dare il via alla competizione alle ore 10.30. A cominciare sono stati i principianti della categoria A50, iscritti al Trofeo Elementare,  tutti binomi che hanno iniziato la scuola da pochi mesi e che hanno affrontato con molto entusiasmo un primo e relativamente semplice percorso di Dressage. Ci sono stati nel complesso pochissimi errori. Tutti ottimi percorsi. A differenziarli uno dall’altro quindi, qualche sfumatura generale e _DOA6198qualche piccolo errore. A vincere la categoria è stata Tania Resta con la sua vispissima Labrador nera Mya. Devo fare davvero tanti complimenti a questo binomio che ha portato a termine un percorso praticamente perfetto, con un’ ottima condotta e grande precisione nell’esecuzione degli esercizi e a Tania in particolare che ha _DOA6160 (1)piazzato sul podio al terzo posto nella stessa categoria anche la sua altra Labrador chocolate Greta. Ottimo anche il percorso di Tania e Greta, che stanno facendo molti progressi nel lavoro insieme. Bel percorso con solo qualche disattenzione in più rispetto a Mya. Seconda classificata della categoria è stata Federica Leone con la sua super boxerina fulva Maya. _DOA6181 (1)Un binomio in grande sintonia, a scuola mi riempie di soddisfazione per l’impegno che entrambe mettono nel lavoro, raggiungendo ottimi risultati. Un percorso di gara bello, molto preciso e anche tanto emozionato (i piccoli errori sono dovuti proprio all’emozione). Brave! Al quarto posto della classifica si è piazzata Giulia Matricciani che ha condotto egregiamente in gara la nostra Labrador Demy Nera della Gens Flaminia con la quale si sta impegnando molto anche _DOA6170 (1)nel lavoro a casa nella formazione di un bellissimo binomio. Benissimo la condotta, ottima l’attenzione di Demy su Giulia, peccato per un errore sul seduto con resta dove Demy, per darsi una sgrullatina, si alza poco prima del ritorno della sua conduttrice. Che peccato! Quinti classificati Anna Sciarratta e Rocky. Il _DOA6179 (1)Pastore Tedesco di Anna non è certo un cane facile da condurre per cui le faccio i miei complimenti per la decisione con cui ha saputo “domare” il suo cagnone portando a termine un percorso regolare e senza grossi errori, anche se ancora un po’ macchinoso. Ad Anna abbiamo consegnato anche il Premio Speciale per il conduttore del cane più difficile. A seguire i miei complimenti vanno agli altri binomi della categoria, protagonisti sempre di percorsi di buon livello ma che hanno commesso qualche errore in più. A cominciare da Madì Ionut e il _DOA6147 (1)suo bellissimo Labrador nero Don Buster della Gens Flaminia detto Buster che hanno presentato ai giudici un percorso a dir poco perfetto, in completa sintonia e molto armonioso se non fosse per un errore più sostanzioso sul seduto con resta, dove Buster si è alzato quasi subito facendo prendere al binomio uno 0 su quell’esercizio. Peccato perché il resto del percorso era da 10 e lode. A Madì e Buster infatti è andato il Premio Speciale “Giovane Promessa C.A.V.A.” proprio per riconoscere il loro impegno durante le lezioni e le loro potenzialità. Bravi!

Complimenti anche ad Assunta Spezzaferri e la sua elegante Weimaraner Matilde che nonostante le pochissime prove hanno portato a casa un buon percorso, molto concentrato minato solo _DOA6195 (1)da un po’ di tensione nel controllo. Ad Assunta e Matilde abbiamo assegnato il Premio Speciale per l’impegno. Infine complimenti ad un altro binomio che ha avuto un po’ gli stessi problemi di Assunta e Matilde: parlo di Candida Mercuri e il suo Pastore Tedesco _DOA6155 (1)femmina Kyra. Davvero poche prove e poco allenamento per motivi di lavoro ne hanno inficiato un po’ la prova che comunque viene portata a termine con concentrazione e impegno.

 

Al termine della categoria A50, prima tappa del Trofeo Elementare,  si sono aperte le danze del Trofeo Allievi, riservato ai binomi più esperti che si sono battuti nella categoria A100.

_DOA6258Vincono Alessandra Riviera e la sua super boxer fulva Aria del Giardino degli Ulivi, presentando ai giudici un percorso dinamico, brioso ma soprattutto molto preciso. Dopo lo scivolone del primo Dressage dello scorso anno, il binomio torna in vetta alla classifica, a dimostrazione che, lavorando sodo, dopo una caduta si può tornare in cima. Brave! Al secondo posto si classifica Federico Forte con il suo bel Labrador chocolate Tommy delle Acque Lucenti._DOA6214Bellissimo percorso e ottima armonia d’insieme fra i due. La giuria ha poi deciso di dare a Federico anche _DOA6350il Premio Speciale come Miglior Conduttore della gara, per premiare il suo grande impegno durante le prove e lo spirito sportivo con cui Federico ha accettato la sfida di condurre nella stessa categoria anche un altro cane (Oscar) appena “conosciuto” dal punto di vista lavorativo. Esperimento decisamente riuscito. Complimenti! Terza classificata della categoria, Luisa Signorello con il suo Labrador giallo “con le molle” Lucky. Ottima prova quella del _DOA6238binomio che conferma la sua grande regolarità di prestazioni. Tre gare, tre podi. Bravi! Quarte classificate Maria Teresa Marcucci e Charlize della Gens Flaminia detta Roxie, elegante boxerina fulva. Teresa e Roxie si guadagnano il quarto posto vincendo lo spareggio sulla condotta. Bello il percorso di gara, con solo qualche piccola imperfezione in più rispetto ai colleghi sul podio, ma soprattutto ottima la prova dello spareggio, in cui entrambe hanno_DOA6273 mantenuto la freddezza necessaria per presentare alla giuria una condotta bellissima. Ma si sa che questo esercizio è davvero il punto di forza del binomio. Davvero brave! Subito dopo si classifica al quinto posto (seconda allo spareggio) Rita Puglisi e la sua dolcissima Labrador nera, Una della Gens Flaminia detta Balda. Binomio in _DOA6304grandissima forma, presenta un percorso gioioso e preciso (molto bella anche la loro condotta) con solo qualche errore sui Platz. Sesto classificato (terzo allo spareggio) Massimo Bonanni con la sua super Labrador gialla Ponza della Gens Flaminia detta Luna. Prova estremamente precisa e concentrata quella del binomio che viene penalizzato solo per una condotta un po’ lenta. La giuria ha deciso però di premiare l’esperienza di Massimo (proprietario e conduttore attento nella vita di due magnifiche _DOA6290Labrador) assegnandogli il Premio Speciale al “conduttore più esperto”. Al settimo posto infine si classifica di nuovo Federico Forte conduttore questa volta del bellissimo Labrador nero di Massimo Cardinale e Valentina Parisi, _DOA6324Belmondò della Gens Flaminia detto Oscar. Complimenti ad entrambi per aver presentato alla giuria un percorso davvero bello da giudicare, brioso e pieno di energia, con una condotta perfetta (la migliore della competizione) e un’intesa ottima fra cane e conduttore. Peccato per gli errori di attenzione sugli stazionamenti ma tutto questo è stato preparato in un solo giorno, per cui, direi, davvero bravi!

Complimenti poi a tutti gli altri concorrenti della categoria che questa volta non sono rientrati in classifica: Mario_DOA6225 Carvisiglia e il suo meticcio Yago, buona prova, precisa e molto preparata con qualche errore di troppo dovuto alla tensione; Patrizia Mandini e la sua Setter Irlandese Maggie, binomio _DOA6239molto assodato, grandi lavoratrici, vincitrici del primo Dressage Cinofilo, questa volta protagoniste di una prova un po’ “stanca”. Coraggio, risaliamo la vetta come hanno fatto Alessandra e Aria!  Poi ancora, brava Sara Marra, conduttrice di Adria della Gens Flaminia detta Stella (di Massimo _DOA6323Bonanni) che nonostante le prove tutte all’ultimo minuto ha dimostrato grande sportività e impegno. Ci rifaremo la prossima volta! Stesso discorso vale per Roberta Oddi e il suo Tommy delle Acque Lucenti, sul podio con il marito Federico, che questa volta con lei non si classifica mentre lo scorso anno erano stati proprio loro a vincere il Dressage nella categoria A50. Roberta è una conduttrice _DOA6298sempre molto precisa ed attenta, ma troppo poco il tempo per prepararsi questa volta! Bravo come sempre Dario Sacconi, conduttore di un cane davvero non facile da gestire, Pedro, il suo Cane Corso grigio. _DOA6209Ma il Comandante porta sempre a termine le sue prove con molto impegno e precisione. Buona prova, con qualche errore di troppo di distrazione, ma con grandi progressi rispetto alle precedenti. Siamo sulla strada giusta! Complimenti ancora al nostro binomio più fedele: Salvatore Mare e il suo segugio Napo. Grande impegno e dedizione da parte di _DOA6263Salvatore che, nonostante i tanti anni di lavoro con Napo qui al campo, non si dimostra mai svogliato ma cerca sempre di imparare cose nuove, insieme al suo amico a quattro zampe. Infine i complimenti vanno ancora a Fabrizio _DOA6279Tarallo e il suo boxer fulvo bello e scatenato Attila della Gens Flaminia detto Rufus con cui ha iniziato una bella prova di gara, per poi andare a perdere concentrazione dopo un errore (che peccato!) e Daniele Esposito, protagonista di una grandissima prova di sportività, il quale si è messo in gioco nel _DOA6246condurre il suo Pastore Tedesco Rullo di Casa Luca, nonostante le pochissime prove e davvero ancor più poco tempo per imparare il percorso. Bravi!

Complimenti a tutti i binomi partecipanti, è stato un piacere giudicarvi, ma soprattutto ci avete reso fieri del lavoro che facciamo insieme. Un grazie speciale ai mie colleghi giudici e istruttori il Maestro Gimmy Nitrato Izzo e Massimo Mancini, alla Dott.ssa Cecilia Novi, la nostra super veterinaria e ad Aurelia Tutulan e Daniela Ottaviano per l’organizzazione e la segreteria!

E ora a lavoro per preparare la seconda tappa!

La vita frenetica di una cino-cinefila

Posted by on novembre 26, 2015 in Approfondimenti | 0 comments

La vita frenetica di una cino-cinefila

Potrebbe sembrare fatto apposta e invece giuro che non lo è. Non ho scelto i miei due lavori perché hanno un nome che si somiglia. Anche perché in uno ci sono proprio nata dentro (quello cinofilo) 7e4716d1a55c02bba601ed6202331441_400x400mentre l’altro (cinefilo) è capitato quasi per caso. Anche se, poi, non ne sono nemmeno così sicura si sia trattato di un caso. Non lo avevo nemmeno notato fino a qualche tempo fa che i nomi delle mie due grandi passioni si somigliassero così tanto. Ed è per questo che ho cominciato ad autodefinirmi una Cino-cinefila. Ma anche una Cine-cinofila. Quale dei due mettere prima dipende solo dagli interlocutori del momento. In fondo in ogni mestiere c’è bisogno di un po’ di diplomazia!

imagesSta di fatto che ho trovato la cosa estremamente divertente. E mi è piaciuta davvero tanto l’idea di potermi inventare una nuova professione. Cosa fai nella vita? Sono una Cino-cinefila (qui metto davanti il Cino). E’ molto probabile che la maggior parte della gente non capisca subito di cosa si tratti. Ma non importa, mi piace anche spendere un po’ di tempo a spiegarlo.

In realtà la cosa a cui si potrebbe pensare e che più si adatta al nome è che io lavori con i cani nel cinema. E devo dire che mi piacerebbe cane_faceboxmolto, anche se finora in quell’ambito ho fatto ancora poco. Un paio di giornate con le mie due boxer per un film e altri due giorni di lavoro con tre cuccioline di Labrador per una fiction Mediaset. E’ stato molto divertente, ma si sa che non sono ambienti facili in cui inserirsi. Vedremo.

Al momento queste due mie professioni sono separate. E mi impongono quindi una vita double face. Un po’ come i supereroi: di giorno lavoro con i cani, di notte indosso il mantello e volo sui set. Oppure al contrario (dipende sempre dall’interlocutore del momento). Però il discorso sulla doppia vita è vero. Non è mica facile mantenere in piedi entrambe queste passioni. Ci 1132949-2011_the_artist_005-500x279vorrebbero giornate di 48 ore. Anche perché si tratta di due mestieri in cui, se vuoi far bene, devi impegnarti anima e corpo. Lavorare con gli animali significa dedicar loro la vita e sia chiaro che per me si tratta di un bellissimo sacrificio. Significa esserci sempre ed essere sempre attenti. Ma decidere allo stesso tempo di portare avanti una piccola società di produzione cinematografica indipendente che inizia a mettere in cantiere i suoi progetti significa, allo stesso modo, dedicargli la vita. cheiaE anche questo è un sacrificio bellissimo. E anche in questo mestiere devi esserci sempre ed essere sempre attento. E’ un mondo difficile, pieno di squali pronti a divorarti al primo errore. E’ un ambiente faticoso dove devi lottare per guadagnarti la tua parte. Parlo del settore cinefilo (anche se in piccola parte il discorso potrebbe filare anche per quello cinofilo). Ma per fortuna (come scrissi già in un precedente articolo) i cani mi hanno insegnato l’ostinazione. I miei Boxer la tenacia, i miei Labrador il buon umore. E ho scoperto che in fondo è una ricetta che funziona piuttosto bene. ciakEssere ostinati, ma sempre con il sorriso. Fin dove è possibile. E’ in questo modo che porto con me la cinofilia anche quando lavoro nel cinema. In fondo è una parte importante di me, è il mio modo di approcciarmi al mondo. E non lo cambierei mai. Dall’altra parte anche lo sgomitare nel difficile mondo dello showbusiness mi è utile in campo cinofilo. Soprattutto per quanto riguarda le relazioni con il pubblico. Ti aiuta ad essere più sciolto e a barcamenarti con destrezza nelle situazioni più assurde.

00010505Ma la cosa più strabiliante e divertente di questa doppia realtà professionale è la scelta del look con cui andare a lavoro. E’ necessario diventare degli specialisti del cambio d’abito in 30 whitefang-bannersecondi. Perché quando hai finito di sistemare i tuoi quattro zampe che hanno appena smesso di rotolarsi felici nel fango e magari ti ritrovi anche le tasche della giacca sportiva piene di bocconcini prelibati, devi trasformarti velocemente (quasi fosse un gioco di prestigio) e indossare qualcosa di più adatto ad una quattro_bassotti_per_un_daneseriunione in ufficio con i soci. Alle volte c’è chi nemmeno mi ha riconosciuta. Un po’ come Batman e Bruce Wayne. Spero solo di non sbagliarmi mai presentandomi in ufficio con tutta la serie di palline e salsicciotti attaccati al marsupio.

E’ senza dubbio una vita frenetica. Ma in fondo cosa c’è di più bello di poter vivere “freneticamente” per le proprie passioni? E se quella cinofila mi è stata trasmessa dai miei genitori, i quali mi permettono ogni giorno di potermi dedicare anche al cinema scambiandoci i turni a lavoro (se vi foste chiesti infatti come facessi a fare entrambe le cose) la passione per il grande schermo credo sia arrivata anche quella da loro. Dall’infinità castledi film che abbiamo visto insieme ogni 8026120171071sera, ma soprattutto, immancabilmente, da quelli di argomento cinofilo. Da “La carica dei 101” (il mio preferito) a “C’era un castello con 40 cani”. Da “Zanna Bianca” a “Quattro bassotti per un Danese”. E così via.

E chissà mai che un giorno non riesca ad unire le mie due passioni e a produrre il mio primo film a quattro zampe! 

 

Tutte le cose che ho imparato da te

Posted by on ottobre 23, 2015 in Approfondimenti, Novità | 0 comments

Tutte le cose che ho imparato da te

E così alla fine te ne sei andata. Mi ci avevi fatto quasi credere, che non fosse arrivato ancora il momento. Ma forse è stato meglio così. Andarsene prima che sia troppo tardi. Prima di non farcela davvero più e che i giorni diventino solo una lunga agonia. Andarsene lottando come una vera guerriera che non si lascia abbattere dalla sofferenza e continua a vivere come se nulla fosse. Morire in piedi.1236293_427756594008345_766031860_n

Ci avevi quasi fregato tutti. Con quella inimmaginabile forza e quello sguardo sicuro a voler dire “beh, che avete da guardare? Io sto bene”.

Sono davvero tante le cose che ho imparato da te, Rebecca. Ma ora che non ci sei più, da solo un giorno, ho capito sul serio quanto fossi speciale. Non che non lo sapessi da sempre, sia chiaro. Ma sai che i distacchi impongono riflessioni. E mi sono venute in mente una marea di cose. Tutte imparate da te.

A volte vorrei avere la capacità di affrontare la vita come l’hai affrontata tu. Nulla ti faceva paura. Nemmeno la malattia. Ti guardavo e mi chiedevo “ma come fa?”. A resistere, a non avere mai lo sguardo sofferente. Mai un lamento.

1235986_427755757341762_656913792_nQuando volevi qualcosa, tu la ottenevi. E se avevi deciso che ti andava di giocare un po’ con la tua adorata pallina, trovavi quella pallina. Anche l’altro ieri, quando lo leggevo nei tuoi occhi che non ce la facevi più, il fumetto sopra la tua testa diceva: “che siamo matti vorresti davvero non farmi giocare? Perché se è così io ti tiro giù tutto, fino a che non me la trovo da sola questa benedetta pallina che hai nascosto”. E così hai fatto. Mi chiedevo anche come facevi a non perdere mai l’appetito. E come hai fatto la sera stessa prima di lasciarci a non fallire neanche un colpo nel nostro solito gioco serale dell’ afferrailcroccantinoalvolo. Abbiamo fatto un buon punteggio, anche se il tuo record non è stato battuto. Sono convinta resterà tuo ancora per molto tempo. Come diavolo facevi a non mollare mai la presa. Che tempra, che tenacia. Ne avessi io solo la metà.

Me l’hai insegnato bene il significato di questa parola. E lo hai fatto 1455877_469428819841122_1792287845_nsenza mai doverne usare altre, di parole. Come tutti i grandi maestri dovrebbero fare. Solo con il buon esempio. Osservandoti ho capito davvero cosa significhi avere tenacia. Credere che se vuoi qualcosa e insisti ce la puoi fare. Dovessi passarci una giornata intera, o due o anche di più. Ho capito insieme a te e a tutti i miei altri boxer che cosa voglia dire avere grinta. Anche perché per guadagnarmi il diritto di insegnarti qualcosa, dovevo per forza tirarle fuori tutte queste doti. Posso affermare che tu sei stata mia maestra prima che io lo diventassi per te. Niente male come riflessione. Un po’ marzullesca, ma ci sta. Quando nasci, vivi e cresci con 300 boxer che girano per casa a un certo punto o ti svegli e diventi tenace come loro o sei fritto.

Questo mi avete insegnato e mi insegnate tutt’ora. E in particolar 11407223_748620011922000_622570820135697443_nmodo tu, Rebecca, che sei stata davvero speciale. A insistere e insistere e ancora insistere. A vivere il più possibile con gioia ed energia. A lamentarsi poco e sopportare con forza anche il dolore fisico. Certo su quello, non mi azzardo nemmeno lontanamente a paragonarmi a te, che non sentivi davvero niente. E che sei stata anche una mamma fantastica. Io che ancora piagnucolo se mi sbuccio un ginocchio. L’altro giorno ero a letto con un po’ d’influenza mentre tu invece eri in giro a correre per il giardino con il tuo occhio vispo da guerriera Maori e il tuo solito temperamento instancabile e ti ho sentita, sai, abbaiarmi “alzati pappa molla!”. E mi sono alzata.

10354068_684076711709664_6177754455106435442_nDa te ho imparato che i cambiamenti si affrontano e se si ha forza d’animo ci si abitua a tutto. Come quando sei tornata da noi in allevamento dopo 7 mesi perché la famiglia che ti aveva preso non poteva più tenerti. Te ne eri andata trotterellando senza battere ciglio e altrettanto serena sei tornata qui, come se nulla fosse cambiato. O come quando dopo una vita passata in campagna, fra la natura e la pace ti ho portata, già grande, a recitare una piccola parte su un set cinematografico. C’era davvero tanto casino su quel set. Luci, macchinari, gente che strillava. Avevo paura potessi stranirti e invece mi hai guardata e mi hai slinguazzato nell’orecchio “che ficata ma dove mi hai portato?”. Poi quando hai capito che la scena in questione era il ring di un incontro di boxe clandestino dove due pugili se le davano di santa ragione e la tua parte era quella di camminare lì intorno e abbaiare furiosa, non ci hai visto più dalla gioia. Tanto che hai afferrato e 10931104_684079541709381_7013619147196387987_n (1)sgrullato il tappeto del ring scambiandolo per una manica. Che carattere, Rebi.

Ogni tanto anche io la sento dentro, quella stessa forza d’animo che avevi tu. Non saprei descriverlo bene, sai, potrebbe sembrare un ringhio che si accende come un motore e ti ricorda nei momenti più difficili che se ti siedi sei fottuto.

Ho imparato che quando “voglio una pallina” me la vado a prendere. Dovessi buttarmi in mezzo ai rovi o arrampicarmi su una rete altra 3 metri e saltare giù. Ho imparato che se non ci metti grinta nelle cose che fai non ne vale la pena. Che si tratti di addestrare un cane o fare qualsiasi altra cosa. Ho osservato il tuo sguardo ogni giorno, tutti i giorni. E non è mai cambiato. Non ti arrendevi mai.

Ma soprattutto, Rebecca, mi hai insegnato la cosa più importante. Ad essere la tua maestra. Quando tu lo sei stata prima per me.

Grazie!

 

 

Scusi? Che ce l’ha un Bob Taylor?

Posted by on luglio 21, 2015 in Approfondimenti | 0 comments

Scusi? Che ce l’ha un Bob Taylor?

-Si si ha capito bene, ho detto proprio Bob Taylor.

-Ma non è il fratello di Litz e nemmeno un cantante o un attore, giusto?

– No, è un cane. Si quello tutto peloso, grigio e bianco, che gli fanno sempre il ciuffo per i peli che gli vanno davanti agli occhi. Quello che andava tanto di moda negli anni ’80 e che adesso non si vede quasi più. Capito???

– Ahhhh, ma il Bobtail!

-Esatto, proprio quello li. Certo è bello pure il Laski. Mi piacerebbe tanto averne uno. Solo che qui a Roma se morirebbe de callo. Siberian-Husky-Dogs-HD-WallpaperAh, non si chiama così? Come scusi?

Siberian Husky.

-Caspiterina è difficile. Vabbè allora forse mi prendo un Lessie.

Collie-Collie, si chiama Collie.

-Ahhh mannaggia ma non ne azzecco una. Ma lei poi scusi non alleva BoZers?

-Si, io allevo Boxer. E Labrador.

-Ah carini, quelli ciccioni della ScotteZ. Ma non è che per caso le avanza un Carlino? C’ho azzeccato stavolta vero?

-Si c’ha azzeccato, però no non mi avanza un Carlino, non vendo cuccioli all’ingrosso.

-Peccato lo voleva mi sorella pe mi nipote. Le hanno consigliato anche lo Spritz sennò.

-No quello credo possa ordinarlo al bar come aperitivo, altrimenti dovrebbe cercare un allevamento di Spitz.spitz-tedesco-piccolo

-No io ne voglio uno grosso con la faccia cattiva tipo il Rott- wailer, weiler, capito no? Però mi moglie sta in fissa coi 101 quelli della carica, i Dalmati!

82104283_Photo-Dalmata-03-No mi dispiace non ne abbiamo.

-E il cane lupo? Rex, bello vero?

-No nemmeno quelli, ma c’è un nostro collega che ne ha di bellissimi e di gran carattere.

– Mmm… non lo so, so indeciso che stress! Che dici amò che facciamo? Scusi chiedo a mi moglie…

-E che ne so, amò, basta che non te fai prende dal patè d’animo però… che fa caldo, sarà colpa de sti raggi ultrasoletti…

-Ah aspetta, te ricordi che carino quello che abbiamo visto l’altro giorno al centro commerciale tutto peloso con la faccia un po’ schiacciata? Si si quello, mi sa che mi faccio quello. Come si chiamava?

-Il Ciao Ciao!Chow-Chow-2

-Si. Certo.

-Ah si brava amore… Grazie eh… e scusi il disturbo!

-E di che si figuri, arrivederci.

Questa conversazione per intero ovviamente non è mai avvenuta ma è una reale raccolta di tante piccole, colorite e simpatiche perle di umorismo cinofilo romano che ci sono capitate in tutti questi anni di attività di allevamento. Dal Bob Taylor, fino al più recente Brad Pittbull; dal Lasky al Lessie e al Bozer, dai cani con la faccia cattiva a quelli con quella spiaccicata. Dai famosissimi Ciao Ciao a Rex, i Dalmati e tantissimi altri ancora che magari racconteremo in una prossima puntata.

E menomale che non alleviamo Rodesian Ridgeback! Quelli col pelo al contrario, per intenderci.

 

L’abbandonatore “modello” ovvero colui che si rifiuta di trovare soluzioni

Posted by on luglio 15, 2015 in Consigli | 0 comments

L’abbandonatore “modello” ovvero colui che si rifiuta di trovare soluzioni

Ebbene si, non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo. I cani e i gatti (ma anche uccellini, pesci rossi e coniglietti) non si abbandonano. In un paese civile che ama e tutela gli animali dovrebbe essere cosa scontata. Eppure ogni anno siamo alle solite. E ci tocca ripeterlo. E ripeterlo, ancora e ancora. Vi prego, non abbandonate i vostri amici. Arriva l’estate, il caldo comincia a farsi sentire, le vacanze tanto attese sono alle porte, ma chi lo tiene il nostro quattro zampe quando saremo fuori? Mamma e papà non ne vogliono sapere, la pensione costa troppo e io alla vacanza non rinuncio. E così al primo cassonetto o alla prima curva di una strada desolata ti scarico giù dalla macchina e me ne vado senza voltarmi indietro. Tanto te la saprai cavare da solo. Sei un cane.

Davvero non riesco proprio ad immaginare che sembianze possa avere uno che fa una cosa del genere. Ha i baffi? E’ biondo? Alto? download (1)Basso? Magro o grasso? Sono più uomini o donne? Giovani o adulti? Non saprei proprio… E comunque poco importa perché, a parte gli scherzi, chiunque sia capace di compiere un gesto tanto vile non può che essere una persona fredda, insensibile e con una cultura cinofila pari a zero. A volte si tratta del cane di famiglia, magari preso un po’ per caso, per far contenti i bambini che lo desideravano o per risolvere il problema a qualche amico che non sapeva a chi darlo. Oppure si tratta di intere cucciolate, capitate anche queste per caso, perché non si è stati attenti e ci si è lasciati scappare la cagnetta in calore che ha combinato il “guaio”. E adesso a chi li do? Chi se li prende 5 cuccioli fantasia in piena estate? E via nel cassonetto.

Quando ero più piccola vicino al nostro terreno non c’erano centri 2r2m9aqabitati ma solo chilometri di campagna. Per cui era molto frequente, soprattutto in estate e soprattutto perché fuori dalla nostra proprietà c’è scritto “Centro Cinofilo”, che il disgraziato di turno venisse a disfarsi del “problema” davanti al nostro cancello. E così arrivò la piccola Bixie, cucciolina di nemmeno 40 giorni che con molto coraggio si spinse fin su alla salita del nostro parco in cerca di aiuto e trovò noi. Abbandonata da qualche individuo senza scrupoli in pieno agosto. E come lei tanti altri ancora. Abbandonati in campagna e davanti a un centro cinofilo. D’altronde c’è chi fa lo stesso con i neonati davanti agli orfanotrofi. Abbandonarono anche Micio Micis  Micia Micis, due bellissimi gattoni grigi dentro uno scatolone, davanti ad un Centro Cinofilo (sempre il nostro) il che ha dell’assurdo visto che fuori c’è scritto CINOFILO. Eppure i due gattini impararono subito a cavarsela nel nostro terreno, rispettando i confini della zona cani e vivendo una vita felice. O come un noto ex calciatore della Roma di cui non farò il nome che prima di rientrare nel suo paese d’origine lasciò i sue due cani in pensione da noi (un Pastore Tedesco e un meticcio) salvo poi sparire nel nulla, negarsi al telefono e smettere di punto in bianco di pagare la retta di mantenimento. Il calciatore non è più rientrato in Italia e di fatto ha abbandonato i suoi due amici. Almeno ha avuto il buon gusto di non lasciarli per strada. Ma c’è chi fa anche di peggio e i cani li abbandona in autostrada sotto il sole o i cuccioli li butta nel cassonetto, riducendo così per i poveri animali la possibilità di cavarsela. Ma io dico, vuoi proprio compiere un gesto così orribile? Lascia loro almeno una possibilità di sopravvivenza. Non dimenticherò mai da piccola il dolore che provai quando trovammo dentro il nostro terreno una busta di plastica bianca che era stata lanciata da fuori il cancello con dentro cinque CANI--620x420bellissime cucciole di Maremmano che non avranno avuto nemmeno 15 giorni. Provammo in tutti i modi a salvarle, ma non ci fu nulla da fare e a causa del volo morirono tutte. Fu un’esperienza orribile. Perché quello sciagurato non lasciò semplicemente la busta davanti al cancello?

Per fortuna oggi la sensibilizzazione sul tema dell’abbandono è più forte di qualche tempo fa e ci sono tanti bravi volontari che si occupano di soccorrere gli animali lasciati al loro destino che si tratti di cassonetti, autostrade o campagne desolate. Ma il problema degli abbandoni estivi ancora non è risolto ed è quindi necessario continuare a parlarne.

Quello che mi viene da dire è che, a prescindere dalla legge reale e abbandono-cani-campagnamorale che vieta un’azione simile, al giorno d’oggi esistono davvero talmente tante realtà cinofile a disposizione degli utenti che non riuscire a trovare quella che faccia al caso nostro, significa proprio non averla voluta cercare. Se prima di pensioni ce ne erano poche, oggi ce ne è a bizzeffe. C’è quella a 5 stelle e quella più economica. E se non si ha la possibilità di permettersi l’albergo stellato per il proprio amico, si può tranquillamente ripiegare su quella low cost. Basta che sia seria e gestita da professionisti, in fondo al cane interessa essere trattato bene, poi che la struttura sia meravigliosa o più semplice ed essenziale interessa solo a noi. E comunque sia, meglio il piccolo ostello della gioventù della strada non credete? E poi ci sono milioni di dog sitter in giro per l’Italia, vuoi che non ne troviate uno che faccia al caso vostro? Quello che incluso nel prezzo ti ci mette anche lavaggio, stiraggio, tolettatura e favola della buonanotte compresa (si scherza, eh!). C’è quello che viene a casa tua, quello che se lo porta a casa. Quello che gestisce il piccolo asilo o il negozio di animali sotto casa con una rete infinita di operatori cinofili pronti al caso vostro. Ci sono anche siti web che mettono in contatto persone disposte a tenere il vostro cane  a casa per le vacanze.

Ora so anche che questo è un argomento molto delicato e del quale si discute spesso nei salotti cinofili. Non di rado, infatti, si aprono scanni e dibattiti sulla questione ed è anche vero che il proliferare di tutte queste figure professionali non ben qualificate non sia proprio un bene per la cinofilia. Insomma si sono buttati un po’ tutti a capofitto in questo mestiere e riesce difficile capire chi sia davvero affidabile e chi invece sia un improvvisato dell’ultimo minuto. E per lasciare il proprio imagesamico c’è bisogno di potersi fidare. Ecco perché, personalmente, non amo tutto questo immenso universo parallelo di “cinofilia a domicilio”, perché se non si è seri professionisti si possono fare grandi casini. Sono e rimarrò sempre dell’idea che per lavorare professionalmente con i cani serva tantissima esperienza, soprattutto quando si ha la responsabilità di tenere il cane di un altro. Il mio consiglio è quindi quello di rivolgersi sempre ad una struttura di fiducia o al dog sitter che si conosce ed è referenziato. Anche se questo significa spendere un pochino di più. Ma il cane è un essere vivente e sono dell’idea che per il nostro amico sia d’obbligo scegliere sempre il meglio che possiamo permetterci magari facendo anche qualche piccolo sacrificio.

Poi ecco, se proprio il mio consiglio non volete ascoltarlo e di spendere quei soldini in più non ne volete sapere, se proprio siete sul punto di compiere quel gesto orribile, fermatevi e riflettete che ad oggi ci sono talmente tante soluzioni per voi che anche la meno titolata o la più improvvisata è sempre e comunque meglio della strada.     

Il lupo, la colomba e il destino dell’umanità

Posted by on luglio 7, 2015 in Approfondimenti | 0 comments

Il lupo, la colomba e il destino dell’umanità

“Verrà il giorno in cui ognuna delle due parti in guerra avrà la possibilità di annientare completamente l’altra. Forse verrà il giorno in cui tutta l’umanità sarà divisa in due campi. Ci comporteremo allora come le colombe o come i lupi? Sarà la risposta a questa domanda a decidere del destino dell’umanità.”

Ora, al di la del sapore vagamente profetico di questa affermazione, che, si, ammettiamolo, mette un po’ d’ansia, io ho trovato questo pensiero davvero illuminante. Certo stiamo parlando di Konrad Lorenz, non il primo arrivato. Uno che di affermazioni importanti ne ha fatte un bel po’. E che di pensieri ne ha illuminati altrettanti, per fortuna. Così in un anonimo primo pomeriggio di Giugno stavo risfogliando le pagine de “L’anello di Re Salomone” sdraiata sotto un albero, quando questa frase ha deciso con prepotenza di colpire la mia attenzione. “Ci comporteremo allora come le colombe o i lupi?” Sono sicura che chiunque non conosca il contesto dal quale è stata presa questa frase e che sia abituato fin da piccolo all’immagine delle colombelle di disneyana memoria o al dolce cerbiattino Bambi, si precipiterebbe a rispondere “Come le colombe! Come le colombe!”. Il simbolo della pace. Mentre il lupo è quello sempre cattivo. Quello di Cappuccetto Rosso o di Pierino e il lupo. Eppure Lorenz si augurava che per il destino dell’umanità 8455333_due_colombe_bianche915noi tutti saremo stati in grado, quel giorno, di comportarci come i lupi. 

Già perché all’evoluzione, quella burlona, pare non sia mai molto importato di mantener fede alle apparenze. A Madre Natura, si sa, interessa solo la sopravvivenza della specie. Che tu sia colomba, tortora o lupo. Che tu sia il simbolo della purezza pacifica o della feroce bestialità. Ma se lei stessa ti ha dotato di armi fisiche estremamente potenti e di una struttura di istinti e impulsi più complessa, ti avrà altrettanto dotato di un fortissimo senso di inibizione sociale, in perfetto equilibrio con la tua natura di animale da preda. Ovvero, se nasci lupo, con denti affilati come lame, predatore temibile e affamato, grosso ed abile guerriero, devi per forza dall’altra possedere qualcosa che freni un po’ la tua aggressività. Altrimenti a causa delle downloadcontinue lotte intestine fra individui della stessa specie che combattono per imporre il proprio comando si arriverebbe prima o poi all’estinzione della stessa specie. Ecco perché il lupo non uccide il rivale che si arrende. Non infierisce mai sul vinto. Il sottomesso gira il collo e porge al più forte la giugulare. Il punto più fragile del suo corpo. Il lupo più forte sa dentro di se che non deve infierire. Basterebbe una singola dentata per dilaniare quel collo e far morire dissanguato il rivale sconfitto. Ma così facendo, con il ripetersi delle lotte, prima o poi non ci sarebbero più lupi. Sarebbe troppo facile uccidersi a vicenda e questo Madre Naura non può proprio permetterlo. Ed ecco che ha inventato le inibizioni sociali, quelle che si ergono a salvaguardia della specie. Un freno agli impulsi più forti, uno strumento di controllo sempre attento a bilanciare quei fatali altri strumenti di cui sonon dotati gli animali più feroci. Più le armi fisiche crescono, più i denti si affilano, più le zanne diventano potenti, più aumentano le inibizioni sociali e i gesti innati di cavalleresca memoria.

E le colombe invece? Sono animali miti. E come tali non abituatiettCSH6 a combattere fin da piccoli contro il demone dell’aggressività che alberga dentro il loro stesso animo. Sono animali dotati di impulsi e istinti più semplici. Sono provvisti di “armi” molto meno letali. A parte un delizioso beccuccio con cui punzecchiare il nemico, non hanno altro. Ecco perché a Madre Natura deve essere sfuggito (d’altronde non può sempre pensare a tutto lei) di dotare questi pecifici animali di sufficienti inibizioni sociali. O forse non gli è sfuggito, semplicemente sapeva che non gli sarebbero servite poi così tanto. Sicuramente non come ai lupi. Così la colomba o la tortora vive fin da piccola senza la necessità di imparare a controllare i propri impulsi e trascorre la sua vita in pace con se stessa. Ma se malauguratamente questa colomba si trova in una situazione di forte stress, senza via di fuga, in gabbia o vittima di un forte spavento, questa stessa colomba, totalmente priva di freni e inibizioni sociali, sarà totalmente incapace di dominare i Lupipropri impulsi. E, per esempio, chiusa in gabbia, senza via di fuga, vicina ad un rivale sarebbe capace di ucciderlo brutalmente e di infierire su di esso anche dopo la morte fino quasi a ridurlo in poltiglia. Come se niente fosse. Spaventoso vero?

Il lupo risparmia il nemico che si arrende mentre la colomba si accanisce su di lui con ferocia inaudita. Come è possibile? La risposta è tutta qui: quanto più si dispone di armi fisiche letali, tanto più saremo dotati di un forte senso di inibizione sociale che ci impedisce di nuocere alla nostra stessa specie. Quanto più mancano queste “armi”, tanto meno avremo a nostra disposizione questi famosi freni inibitori e, in quelle molto meno rare occasioni di lotta intestina, mostreremo una inaspettata ferocia.

E l’uomo? Il problema dell’essere umano, spiega Lorenz, è che con l’evoluzione dell’intelletto ha fatto si che le sue “armi” da fisiche si lipu_asti_03trasformassero in “esterne al corpo”. Niente più zanne o unghie affilate, ma fucili e carrarmati. E il rischio è che le inibizioni sociali, figlie di Madre Natura, non riescano a tenere il passo con l’evoluzione tutta esterna delle armi letali di cui si dota l’uomo.  Che può sparare da lontano, evitando il corpo a corpo e la vista del nemico sottomesso che china il collo quasi a voler dire “se vuoi tagliami la testa”. Gesto che per i cavalieri medievali significava l’obbligo morale di risparmiare il nemico e dal quale è rimasto il rituale dell’inchino di cortesia che si fa tutt’oggi.

Quando arriverà quel giorno allora, noi uomini evoluti, saremo ancora in grado di comportarci come i lupi? O saremo invece diventati colombe?

Expo Internazionale di Porano – Speciale Labrador 28.06.15

Posted by on giugno 30, 2015 in Novità | 0 comments

Expo Internazionale di Porano – Speciale Labrador 28.06.15

FullSizeRenderDomenica 28 Giugno si è svolta presso il Parco di Villa Paolina a Porano (Tr) un’ Esposizione Internazionale Enci con Speciale Labrador Retriever. Abbiamo partecipato con la nostra Labrador Bebel della Gens Flaminia (Ninja della Gens Flaminia x Togo) alla sua prima uscita in expo. Bebel si è piazzata 5° Eccellente in Classe Giovani con un ottimo giudizio da parte del giudice inglese Atkinson.

ComplimeFullSizeRender (1)nti anche a Nuvola Rossa Orfeo, Labrador allievo della nostra scuola e papà di alcuni nostro cuccioli, presentato sul ring dal proprietario Marco Marrone e piazzatosi anche lui 5° Eccellente in Classe Intermedia con un ottimo giudizio.

Tanti i Labrador iscritti alla speciale (72) e gara di altissimo livello. Bella tutta l’expo con una grande varietà di razze, giudici internazionali da tutto il mondo e una cornice elegante immersa nel verde del parco.

Alla prossima Expo!

Gara sociale d’obbedienza C.A.V.A. del 13.06.15

Posted by on giugno 19, 2015 in Novità | 0 comments

Gara sociale d’obbedienza C.A.V.A. del 13.06.15

E così siamo giunti anche quest’anno al consueto appuntamento con la gara sociale d’obbedienza C.A.V.A. che va a chiudere la stagione di lavoro. Anche questa volta tanti i binomi iscritti alla competizione 10292331_752171268233541_8713065468795000187_nche è stata di ottimo livello. Buone le prestazioni di tutti i concorrenti, che si sono sfidati in una gara all’insegna dello sport e della sana competizione.

Ad aprire la giornata anche quest’anno la classe Cuccioli, riservata ai cuccioloni che hanno da poco iniziato il percorso di addestramento. Gli iscritti erano solo due, ma nonostante ciò la gara è stata allo stesso modo emozionante. Percorso praticamente perfetto e regolare quello di Cinderella della Gens Flaminia detta Kira, Labrador femmina gialla, condotta da Piero Rossi che vince la categoria, aggiudicandosi il primo posto sul podio. Al secondo posto si piazza invece Don Buster della Gens Flaminia detto Buster, Labrador nero maschio, condotto da Magdy Ungureanu. Il binomio è stato protagonista di un 11255735_10155668461910652_4490934791193537354_nbellissimo percorso, molto dinamico  e brioso, la cui perfezione è stata minata solo da un errore sul seduto con resta. Complimenti a entrambi i binomi!

 

Per la classe Principianti, in gara solo un binomio: Belmondò della Gens Flaminia detto Oscar, Labrador maschio nero, e Massimo Cardinale. La preparazione di Oscar è già molto più avanzata, ma quest’inverno un piccolo infortunio gli ha impedito il lavoro sui salti e quindi di partecipare alla classe Esordienti. Si classifica quindi primo con un buon percorso. Esegue bene tutti gli esercizi, senza grandi errori e si porta a casa una gara precisa e regolare. Giusto un pizzico di velocità in più!

Vincono la classe Esordienti, Matilde, Weimaraner femmina grigio, e Francesca Rossetti. Il binomio ha presentato ai giudici una bellissima condotta, di alto livello. Ottimi anche tutti gli altri esercizi, tranne il richiamo dove la coppia è incappata in un po’ di incertezza. Per il resto davvero bella prova! Al secondo posto si è piazzato invece Tommy delle Acque Lucenti, Labrador maschio chocolate, condotto da Federico Forte. Percorso molto gioioso e dinamico, buona l’armonia fra i due. Peccato per un piccolo errore sul seduto con il resta. Il terzo posto della categoria è rimasto in famiglia, sempre a Tommy delle Acque Lucenti, condotto questa seconda volta, da Roberta Oddi. Molto bella la condotta del binomio con Tommy che non perde mai lo sguardo della sua compagna di squadra e nel complesso percorso molto preciso ed armonico. Peccato per lo stesso errore sul seduto con resta e un po’ di pasticcio sul Fuss al piede nel richiamo. Ottima prova per tutta la famiglia! Quarta classificata Ludovica D’Angelo con la sua bella boxerina 11536101_10155668463425652_7479270025485381396_nfulva Nina. Buona prova quella di Ludovica che ha gestito bene la sua cagnolina molto temperamentosa, perdendo ogni tanto la sua attenzione. Percorso regolare, segnato qua e la da un po’ di imprecisioni, soprattutto nella condotta. Bello comunque il rapporto fra le due! Al quinto posto si è piazzato invece Dago, il Pastore Tedesco tutto energia di Paolo Cupellini. Cane molto promettente ma davvero difficile da gestire, si rende protagonista di una bellissima condotta ma poi sbaglia completamente il se11254390_10155668462630652_6121635521041335356_nduto con resta. Qualche altra imprecisione qua e la ne compromettono la prova. Ottimo però il lavoro di gestione e controllo che Paolo sta facendo su Dago ed è per questo che la giuria ha deciso di assegnargli il Premio Speciale Giovane Promessa C.A.V.A. 2015. Bravi!

Passiamo alla classe Allievi: quest’anno a sfidarsi nella classe dei semi-professionisti c’erano 11 binomi. Vince Lucky, Labrador maschio giallo, condotto da Luisa Signorello, che porta a casa un bel percorso molto regolare e corretto. Preciso nell’esecuzione degli esercizi e bello nell’armonia del binomio. Molto bravi! Seconda classificata Aria del Giardino degli Ulivi, Boxer fulva, condotta da Alessandra Riviera. Brava Alessandra che recupera in pieno lo scivolone dell’ultima gara e presenta ai giudici un ottimo percorso, molto allegro e dinamico con un errore sul seduto con resta e qualche 1795646_10155668463155652_1255491217121930829_npiccola imprecisione. Questo a voler dimostrare come, se si lavora bene, è possibile recuperare e risalire la vetta dopo una “caduta”. Complimenti al binomio! Al terzo posto, Maggie e Patrizia Mandini, già vincitrici dell’ultima gara di Dressage Cinofilo, le due tornano sul podio dimostrando grande regolarità e affiatamento. Bellissimo percorso con solo qualche piccola sbavatura dovuta a un po’ di fretta nell’esecuzione degli esercizi. Quarto classificato Mario Carvisiglia con il suo Yago, meticcio maschio. Percorso molto regolare con qualche imperfezione qua e la. Nel complesso una buona prova, peccato per la condotta, dove il binomio ha perso un po’ di punti, caratterizzata da un po’ di distrazione, quando, invece, in allenamento, è solitamente molto buona.

A seguire i binomi che quest’anno si sono piazzati sul podio, troviamo i percorsi di Estella Cecinelli con il suo boxer fulvo Viktor della Gens Flaminia e di Manuela Tinozzi e la sua boxer fulva Arianna della Gens Flaminia detta Nina. Buona la prova di Viktor, peccato per una condotta troppo distratta. Per il resto, percorso molto brioso e dinamico, con qualche piccolo errorino. Buona e regolare anche la prova di Nina che ha peccato un po’ di precisione 1795646_10155668465350652_3140493778769445143_nnei Fuss al piede e negli errori di anticipazione. Comunque ottimi progressi. E poi ancora buon percorso quello di Doriana Grusvaldi e il suo Pastore Tedesco Eros. Esercizi eseguiti senza grossi errori, quindi gara regolare. Peccato però per i pasticci sul Platz, e i dietrofront troppo macchinosi. C’è da rimettersi un po’ a lavorare su questo perché per il resto il binomio è cresciuto molto. La prova di Smile condotto da Chiara Coppola è stata senza dubbio piena di vitalità ed energia. Il meticcetto di Eva Meldolesi non è sicuramente un cane facile da gestire e Chiara ha avuto anche poco tempo per lavorarci. Comunque in tutti i momenti in cui la conduttrice riusciva ad ottenere l’attenzione di Smile gli esercizi venivano eseguiti davvero bene. Peccato però che il resto del tempo, 11218874_10155668464710652_7653601751745870769_nil temperamento alto del meticcetto tutto pepe l’ha fatta da padrone e Chiara ha avuto davvero difficoltà nel controllarlo. Lavoriamoci!  Salvatore Mare e Napo, ormai coppia veterana della nostra scuola, hanno invece presentato ai giudici una bella prova. Regolare e gioiosa. Perdono punti sul primo richiamo mal eseguito e sul salto. Nel complesso grandi progressi. Ottima, invece, la gara di Maria Teresa Marcucci e la sua Charlize della Gens Flaminia detta Roxie, boxerina fulva. La coppia ha presentato ai giudici davvero un bel percorso da vedere. Bellissima condotta, dinamica e attenta, briosi e precisi i richiami. Peccato per un grosso intoppo sui salti che ha compromesso tutta la gara. Ovviamente bisognerà lavorarci per risolvere il problema che si è venuto a creare dato che il binomio merita davvero. Brave! Gli stessi salti hanno compromesso infine anche la prova di Rullo di Casa Luca, Pastore Tedesco maschio, e Candida Mercuri, vincitori della Classe Esordienti alla gara sociale dello scorso10551116_10155668461210652_4672897124056138513_n anno, che sono incappati questa volta in un’ ingranatura sui salti che Rullo ha deciso di non eseguire e in un po’ di distrazione di troppo. Peccato per Candida, conduttrice molto esperta e Rullo che, quando vuole sa lavorare molto bene. Ma sono sicura che la coppia saprà rifarsi!

La giuria infine ha deciso di assegnare il Premio Speciale al Miglior Conduttore di quest’anno a Maria Teresa Marcucci, conduttrice di Roxie, poiché come detto prima, nonostante l’intoppo insorto a 10301943_10155668462390652_2573647270481000182_npochi giorni dalla gara sui salti è riuscita lo stesso ad eseguire un percorso quasi perfetto e tecnicamente molto ben preparato. Il Premio Speciale per l’impegno, invece, questa volta è stato assegnato a Manuela Tinozzi e Nina che hanno dimostrato una grande crescita durante tutto l’anno di lavoro, impegnandosi molto, superando ansia ed emozione e presentando ai giudici una gara più che soddisfacente.

Ringrazio di cuore la super segretaria Daniela Ottaviano, precisa ed attenta e il nostro speaker Fabrizio Tarallo. Poi ancora per l’organizzazione impeccabile Aurelia Tutulan e la Dott.sa Cecilia Novi e i miei colleghi, istruttori e preparatori insieme alla sottoscritta, il Maestro Gimmy Nitrato Izzo e il suo Vice Massimo Mancini. Grazie!

La stagione di gare riprenderà a Settembre. Vi aspettiamo per la preparazione!

Complimenti davvero a tutti per l’impegno e la sportività dimostrata.

Silvia Nitrato Izzo

Quando i buoni eravamo noi

Posted by on giugno 3, 2015 in Approfondimenti | 0 comments

Quando i buoni eravamo noi

Quando ero piccola i buoni eravamo noi. Quelli che con i cani avevano sempre pazienza. Che li amavano tutti e cercavano sempre di comprenderli, aiutarli, trovare soluzioni che risolvessero i problemi delle famiglie con un cane. Noi eravamo quelli che non riuscivano a capire come si potesse vivere senza un cane, come si potesse darlo vai (tranne per motivi seri), come si potesse dire “ma è solo un cane”. Ma noi eravamo (e lo siamo tutt’ora) quelli dell’addestramento classico. Della scuola tradizionale che addestra il cane ed educa il proprietario invece di “educare” (o provare ad educare) il cane e intortare il proprietario con fiumi di filosofiche teorie new age, come fanno (o provano a fare) quelli che, a detta della stampa e di buona parte del mondo mediatico, sono i “buoni oggi”.

Quando ero piccola io e arrivava un nuovo cliente al centro cinofilo dei miei genitori 11057523_717424218374913_249837897909180544_navevo sempre un po’ paura di come sarebbe potuta andare a finire la conversazione. In un modo o nell’altro spesso il cliente in questione cominciava a lamentarsi del cane “e io non lo sopporto più”, “è stupido, non capisce niente”, “l’altro giorno gli ho dato un sacco di botte”, “se continua così sarò costretto a darlo via”. Molti poi lo facevano sul serio. Ed io, da piccolina, in quelle occasioni ero sempre tesa perché sapevo che mio padre, addestratore classico (si proprio uno di quegli addestratori che oggi vengono faziosamente chiamati maltrattatori) si infastidiva molto durante queste conversazioni e trattava bruscamente questi insensibili proprietari di cani. Tante volte l’ho sentito arrabbiarsi e discutere mentre provava a far capire loro che i cani non sono oggetti o robot da comandare con la bacchetta, che bisogna avere pazienza, costruire un rapporto. Che non bisogna mai menare un cane e perdere le staffe perché si rovinerebbe il nostro legame senza ottenere granchè. Che invece il cane va addestrato con il giusto lavoro, il gioco e il premio e corretto con l’utilizzo dello strumento giusto, come ad esempio il collare a scorrimento che ha la stessa identica funzione del morso e le redini di un cavallo. Non impicca e non strozza nessuno. E’ solo uno strumento di sicurezza che ci aiuta a correggere velocemente gli errori e i vizi più radicati nel cane. Proprio come tirare le redini di un cavallo in fuga o dare un colpettino di sperone al cavallo per farlo partire al galoppo. Ogni strumento può causare danni se usato male. Un collare a scorrimento può strozzare se ad usarlo è un cretino. Come uno sperone può ferire e un morso lacerare la bocca di un cavallo. Sempre se ad usare questi strumenti è un cretino. Come una pettorina (il simbolo per eccellenza del buonismo cinofilo) può segare il busto di un cane. O sfilarsi e farlo scappare rischiando che vada a finire sotto una macchina. O causare la caduta del proprietario che non è in grado di reggere il proprio cane, il quale, se aggressivo, può tranquillamente andare a mordere, ferire o anche uccidere il suo obbiettivo. Ma un collare a scorrimento usato da una persona seria e affiancato ad un percorso di addestramento classico, è una sicurezza per il binomio. E’ un ausiliario che sarà tenuto sempre lento e morbido in modo da far sentire il collo del cane molto più libero di qualsiasi altro attrezzo esistente e che sarà utilizzato solo all’occorrenza, con colpetti leggeri che richiameranno all’ordine, senza strozzare o impiccare nessuno. Proprio come il morso di un cavallo che se usato da una persona seria non lacera nessuna bocca, ma comunica e richiama solo all’ordine quando ce ne è bisogno. O uno sperone che non ferisce ma stimola il cavallo, con leggeri colpetti.

Ma torniamo a noi: mio padre (sempre quell’addestratore cattivo che utilizza questo “strumento di 1426278_10202567786466022_2135308519_ntortura”) si arrabbiava davvero tanto con questa gente. Se la prendeva a cuore. Perché all’epoca il cane nelle famiglie non era amato e rispettato come ora. Le persone lo tenevano spesso in giardino a fare la guardia e stop. Non gli interessava molto altro. E al primo problema via. Tant’è che quando arrivava un nuovo cliente al centro dentro di me speravo sempre che per quella volta andasse bene. Che non dicesse: “se fa qualcosa di sbagliato io gli meno e alla prossima che combina se ne va”. E così sono cresciuta. Fra padri che non ne volevano proprio sapere di cani in casa, madri stufe dei danni che menavano col giornale e cani riportati indietro anche adulti. Si lo so forse ho enfatizzato un po’, non era proprio così tragica la situazione. Anche all’epoca c’era già tanta gente che amava i cani. Professionisti e non. Persone con una grande passione per la cinofilia. Ma vi assicuro che le situazioni che vi ho sopra descritto erano piuttosto frequenti. Ed è per questo che dico che, all’epoca, noi eravamo i buoni.

E poi siamo piombati nell’era del marketing cinofilo e del buonismo da quattro soldi. Mi sono svegliata una mattina e ho scoperto che improvvisamente i cattivi eravamo diventati10354068_684076711709664_6177754455106435442_n noi. Uno sciame errante di nuovi educatori cinofili è piombato aggressivo sulla vecchia scuola degli addestratori classici, additandoli pubblicamente come macellai e insensibili maltrattatori e iniziando uno studiato percorso di diffamazione mediatica, appoggiati furbamente da istituzioni e media che non vedevano l’ora di ripulirsi un po’ la facciata con qualche finta campagna buonista. E, ahimè, questa campagna di consensi ne ha ottenuti principalmente da parte di quella larga fetta di persone che di mondo cinofilo non ne sanno quasi niente e che facilmente si sono lasciati incantare dai lustrini e dalle belle parole di chi si spaccia come paladino degli animali e che magari con gli animali ha cominciato a lavorarci l’altro ieri. Però ha frequentato qualche buona scuola di marketing.

375009_186959944754679_879865588_nMa come? Mi è venuto da pensare, i buoni non eravamo noi? Quelli sempre in mezzo ai cani, nel fango sotto la pioggia, con il freddo e il caldo. Quelli che ci vivono da una vita con gli amici a quattro zampe e che li conoscono fin nel profondo. Quelli che si farebbero in quattro per salvare ogni cane sulla terra e che li amano come componenti della famiglia stessa. Quelli che non sopportano chi non li comprende e li tratta male. E poi si quelli che li addestrano e ci fanno sport. Proprio come a un bambino indisciplinato fa bene ogni tanto prendersi anche qualche strillone dall’allenatore di calcio.

E allora come è possibile che adesso solo perché dico di essere un addestratore tutti mi debbano guardare male? Addestravo il mio primo peluche di cane insieme a mio padre a 6 anni e ora mi tocca pure sentire la neo-diplomata educatrice di turno, che ha preso in mano un guinzaglio per la prima volta un mese fa, che mi da dell’arretrata guardandomi con spocchia dall’alto in basso?

Eh si, cari amici, perché c’è un minimo comun denominatore che accomuna gran parte di queste nuove leve della cinofilia: l’arroganza. Ascoltateli parlare, osservateli. Una 11043057_706664119450923_8523854168873398281_ncontinua alternanza di aggressivi attacchi al nemico (che saremmo noi) mascherati da improvvisi cambiamenti di tono in cui con voce pucciosa si parla al peloso di turno con un serie di smielatissimi “Fuffy piccolino che bravo che sei, vieni qui che facciamo un po’ di giochi cognitivi e dopo la mamma ti da un bel bocconcino!”. Ma per favore. Per poi tornare nuovamente in versione esorcista posseduto dal demone del buonismo cinofilo che deve combattere, a suon di voce strozzata e sguardo fulminato, la sua crociata contro gli addestratori classici che intanto continuano a lavorare beati nei loro campi ottenendo risultati costruiti con il tempo e il sudore.

E allora cari amici dell’opposta fazione fate un favore all’umanità: datevi una calmata, 183883_282673131850026_2116382253_nche se questa guerra non la iniziavate voi, nessuno di noi si sarebbe accorto della vostra esistenza e avreste potuto continuare a lavorare come più vi aggradava. Oh, poi riuscire ad ottenere risultati concreti sarebbe stato solo affar vostro. Oppure, se preferite, continuate a pretendere di rimettere a posto cani aggressivi e pericolosi con l’amore, i bocconcini e le coccole e se vi va male con una bella dose di Prozac, perché è questo che fate. Continuate ad illudere giovani con corsi dai costi esorbitanti in cui di concreto si impara poco e niente (più niente che poco). Continuate ad infamare il lavoro degli altri perché non sapete fare il vostro. Continuate pure. Noi abbiamo altro da fare. A noi piace stare con i cani.

Ah dimenticavo, una mattina mi sono svegliata e ho scoperto che eravamo diventati cattivi anche perché alleviamo i cani di razza “mentre nel mondo a migliaia muoiono nei canili o randagi”, tanto che vuoi che si sappia in giro di etologia e che vuoi che importi alla gente di informarsi su come l’allevamento delle razze sia fondamentale per mantenere il cane domestico. E che senza il lavoro dell’allevatore sarebbe rimasto selvatico e inadatto alla vita con l’uomo. E che se smettessimo di allevarlo lentamente tornerebbe selvatico e noi dovremmo rinunciare alla sua compagnia. Cosa vuoi che importi.

Ah, e ancora mi sono svegliata un’altra mattina e ho scoperto che eravamo diventati 1426296_10202559536099768_1644754788_ncattivi anche perché abbiamo una pensione per cani. Bella, spaziosa e grande tra l’altro. Ma no ma che sei matto “lasci il cane in una gabbia?”. Meglio lasciarlo a casa di qualcun altro conosciuto su questi siti internet dove la gente da la disponibilità a tenere il tuo cane quando sei fuori. Così puoi star sicuro che non scappi. L’importante è che stia in una casa al caldo con qualcuno che di cani magari ne sa poco e niente (più niente che poco) e che si è improvvisato in questo mestiere per arrotondare lo stipendio. Meglio questo che lasciarlo in una struttura organizzata con personale qualificato, veterinario sul posto ed esperienza decennale. Certo.

E che ci vuoi fare mentre tutto il mondo sembra impazzito e la new age cinofila invita tutti a boicottare il nostro mestiere noi andiamo avanti sereni. Sicuri e fieri di quello che facciamo ogni giorno, tutti i giorni da quarant’anni.

E’ iniziato il corso cuccioli!

Posted by on maggio 19, 2015 in Approfondimenti, Novità | 0 comments

E’ iniziato il corso cuccioli!

Sabato 9 Maggio presso il campo C.A.V.A. del nostro centro cinofilo è iniziato il corso cuccioli organizzato dall’Allevamento della Gens Flaminia per tutti i piccoli nati da noi ma aperto anche a qualsiasi altro cucciolo di razza e non. A partecipare a questi quattro incontri dedicati alla prima gestione del cucciolo sono 11 labradorini, 7 gialli e 4 neri, nati nel nostro allevamento da due diverse cucciolate. I gialli figli di Magò e 11016723_707310906052911_85370061464475598_n.jpgGero della Gens Flaminia di 6 mesi e i neri figli di Balda della Gens Flaminia e Orfeo della Nuvola Rossa di 5 mesi.

Il tema principale di questo corso è la comunicazione fra cane e umano. Se si riesce infatti ad impostare bene già dai primi momenti insieme una buona comprensione fra noi e il nostro cucciolo potremo dire di essere un bel passo avanti. Ma per fare questo c’è bisogno di tanta pratica ed esercizio. Non vi è infatti comunicazione e linguaggio senza vere e proprie esercitazioni pratiche. Attraverso questi piccoli e basilari insegnamenti i cagnolini cominceranno ad imparare, svilupperano le loro doti, matureranno e contemporaneamente saranno “allenati” a comunicare con noi, mentre dall’altra parte noi saremo chiamati allo sforzo 1185177_427755414008463_404628128_ndi riuscire a farci capire dal nostro amico a quattro zampe.

Si inizia dal lavoro sull’attenzione: la concentrazione del cucciolo su di noi, il suo sguardo, lo stimolo, il gioco. Per poi passare all’insegnamento di primi piccoli esercizi che ci aiuteranno a lavorare sui toni vocali, elemento fondamentale di ogni lavoro di educazione e addestramento del cane. Impostando i primi richiami con la corda, noi umani cominceremo a lavorare sul suono della nostra voce che chiama il cane, una sorta di telecomando vocale che si alza e si abbassa a seconda della reazione del cucciolo, in modo tale da guidarlo a venire da noi.

Si lavora sulle associazioni mentali, il condizionamento e la costruzione del rapporto basata soprattutto sul gioco, elemento imprescindibile se si vorranno in futuro ottenere buoni risultati nel lavoro di educazione e addestramento del nostro cane.

Nelle quattro lezioncine del corso quindi oltre ad un percorso generale di indicazioni di base per una corretta gestione del cucciolo, si lavora a 360° sulla costruzione del rapporto, la gestione degli stimoli, il gioco, la comunicazione vocale e gestuale (ovvero come usare la voce e muovere il corpo per farci comprendere meglio dal cane), ma si insegnano anche piccoli primi esercizi, come il richiamino con la corda, il seduto con 11057523_717424218374913_249837897909180544_nresta, il saltino e un approccio iniziale alla condotta formale per andare a passeggio.

Al termine delle lezioni se si vuole si ha la possibilità di proseguire con il corso più avanzato.   

Gara sociale di Dressage Cinofilo 19/04/2015

Posted by on aprile 22, 2015 in Novità | 0 comments

Gara sociale di Dressage Cinofilo 19/04/2015

Domenica 19 Aprile si è svolta presso il nostro centro cinofilo C.A.V.A. la prima gara sociale di Dressage Cinofilo, una nuova e inedita disciplina che ho pensato di adattare_DOA3360 per il mondo cinofilo, dall’equitazione. Il Dressage equestre è infatti una mia grande passione, uno sport impegnativo e divertente dove si unisce il lavoro, alla precisione e alla memoria del concorrente. Trasferire questi elementi anche nell’ambito del lavoro con il cane mi è sembrata un’idea carina e ottima dal punto di vista del miglioramento del rapporto cane/conduttore. Devo dire di essere rimasta davvero soddisfatta del lavoro fatto con tutti i nostri allievi che si sono impegnati molto nello studio delle riprese di lavoro e hanno eseguito i loro percorsi con precisione e grinta.

Ad aprire la competizione la categoria più semplice, A 50, riservata a tutti i binomi principianti, ovvero che hanno iniziato il corso nella nostra scuola da davvero

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poco _DOA3017tempo. Vincitrice della categoria Roberta Oddi, con il suo bellissimo Labrador Chocolate Tommy delle Acque Lucenti, protagonista di un percorso quasi perfetto. Seconda classificata Francesca Rossetti con la sua Matilde, elegante Weimaraner grigio: prestazione di ottimo livello con solo qualche piccola imprecisione. Al terzo posto Nina, la boxerina fulva condotta da Ludovica D’angelo. Brave sia la cagnolina che la conduttrice, percorso regolare e preciso con qualche piccola sbavatura, ma non è facile condurre un boxer, rinomati per la loro cocciutaggine, quindi direi ottimo lavoro!

_DOA3088Sul gradino più alto del podio della categoria intermedia, la A 80, è salita invece Sara Marra, conduttrice di Adria della Gens Flaminia detta Stella, la nostra labradorina gialla. Ottimo percorso, regolare e preciso, ottima anche la preparazione delle due che sono state sempre molto costanti nel lavoro. Secondo classificato Antonello Busetta con il suo bel boxer tigrato Ettore dei Monti Lepini. Come detto prima non è facile condurre un boxer, Antonello ci è riuscito alla grande in questa prova. Bravi! Al terzo posto il nostro bellissimo Labradorone nero Belomondo della Gens Flaminia detto Oscar condotto egregiamente dal suo proprietario e compagno di vita Massimo _DOA3374Cardinale. Bellissima l’armonia dei due, soprattutto nella condotta. Peccato per un piccolo errore di percorso e qualche imprecisione. Ma davvero un bel vedere. Al quarto posto la labradorina tutto pepe Amaja della Gens Flaminia detta Maja condotta da Daniele Fraschetti. Un inizio quasi perfetto per il binomio che ha perso qualche punto in più sul finale a causa di un po’ di distrazione. Ottimo lavoro però quello di Daniele che conduce una cagnolina spumeggiante non facile da contenere.

A vincere la categoria più difficile dei professionisti, la A 100, Maggie e _DOA3187Patrizia Mandini. Binomio in sintonia fin da subito e praticamente perfetto. La bellissima Setter irlandese ha risposto egregiamente a tutte le indicazioni della sua compagna di squadra portando a termine una prova armoniosa e precisa. Seconda classificata Arianna della Gens Flaminia detta Nina, la grintosa boxer fulva di Manuela Tinozzi che con un grandissimo impegno durante tutto l’anno di lavoro ha costruito passo dopo passo la sua gara. Protagoniste questa volta di un percorso molto bello. Emozionato, ma preciso, dinamico e piacevole da vedere. Brave! Al terzo posto Massimo Bonanni e Ponza della Gens Flaminia detta Luna, la bellissima Labrador gialla, mamma di Stella e Maja. Ottimo percorso, quasi perfetto nelle condotte, preciso e dinamico. Peccato per l’errore di concentrazione sul richiamo. Quarta classificata Roxie condotta da Teresa Marcucci già vincitrice nella gara di obbedienza dello scorso Giugno del premio speciale “giovane promessa”. Teresa si conferma anche questa volta un’ottima conduttrice, decisa e attenta e anche la sua cagnolina dimostra nel lavoro sempre molto _DOA3377brio e fiducia. Ottima prova, con solo qualche imprecisione in più rispetto alla scorsa gara. Quinto classificato Rullo di Casa Luca, condotto dalla veterana Candida Mercuri. Buona prova, regolare e precisa. Solo un po’ di distrazione per Rullo in alcuni momenti del percorso.

Passiamo invece ai Premi Speciali:  Ad Emma Marrone e il suo bellissimo Labrador Chocolate Nuvola Rossa Orfeo, concorrenti nella categoria A 50, è andato invece il Premio Speciale “Miglior Binomio C.A.V.A.”. La piccola Emma infatti è stata in grado di governare benissimo il suo cagnone esuberante e ha dimostrato di avere con lui davvero un ottimo rapporto. Beatrice Busetta, che ha condotto egregiamente il suo boxerone difficile Ettore dei Monti Lepini, nella categoria A 50, si è aggiudicata, invece, la medaglia “Giovane Promessa C.A.V.A.”. Molto brava e decisa, Beatrice ha preparato la gara in pochissimo tempo. Il Premio Speciale per la sportività è _DOA3357andato invece a Federico Forte, il concorrente che ha rotto il ghiaccio della competizione, sempre nella categoria A 50, gareggiando per primo e che ha “scaldato” il suo Tommy delle Acque Lucenti alla sua compagna Roberta, vincitrice della classe. Ottima la prova di Federico, bella la condotta e ottimo il suo rapporto con Tommy, peccato per quel paio di errori che hanno fatto perdere un po’ di punti al binomio, ma gareggiare per primi non è mai facile!

Doriana Grusvaldi ed Eros, binomio in classe A 100 ormai abbastanza esperto, sono la coppia a cui la giuria ha voluto assegnare il Premio Speciale “per l’impegno”. Anche se la prova non è stata delle migliori (sanno fare molto di più) c’è da dire che sono fra le coppie che più di tutti hanno preparato la gara durante l’anno. Un po’ d’influenza per Doriana e qualche distrazione di troppo per il suo pastore tedesco e la prova si è un po’ persa per strada. Ma sono sicura vi rifarete alla prossima! La medaglia “al conduttore più esperto” è andata invece ad Alessandra Riviera (A 100), bravissima conduttrice che ieri è incappata però in una giornata storta. Una prova un po’ difficile e _DOA3382poco regolare quella di Alessandra con la sua super boxer Aria del Giardino degli Ulivi, che prima di entrare in campo ha perso concentrazione, andando a minare un po’ tutta la prova. Aria ha gran carattere e gran temperamento e come tale non sempre facile da gestire. I giudici hanno però voluto premiare l’esperienza di Alessandra, vincitrice della gara di Giugno scorso. Aspettiamo la rivincita! Al nostro Comandante Dario Sacconi (A 100), invece, il Premio Speciale per “il conduttore con il cane più difficile”. Dario, infatti, ha imparato a condurre molto bene il suo Pedro, Cane Corso di non facilissima gestione. Bravi e molto precisi! A Salvatore Mare e il suo Napo, concorrenti in classe A 100, è andato, _DOA3385invece, il Premio Speciale “Trofeo Agnese Casa all’allievo più costante”, premio molto importante per tutti noi, dedicato a mia nonna nel giorno della ricorrenza della sua scomparsa. Infine a Mariano Mancini e il suo super boxerino fulvo Rocco (A 100) è andato il Premio Speciale “al cane più simpatico”. Rocco è un cane di grande temperamento non certo facile da gestire e con le sue boxerate si è reso protagonista di una prova non perfetta ma senza dubbio la più simpatica da vedere.

Complimenti a tutti, ora iniziamo a preparaci per Giugno!

Cuccioli: inizia l’avventura!

Posted by on aprile 1, 2015 in Novità | 0 comments

Cuccioli: inizia l’avventura!

E così anche questi cuccioli hanno trovato la loro famiglia. I nostri 7 labradorini gialli e i 4 neri sono andati tutti nelle loro nuove case per cominciare l’avventura insieme ai nuovi compagni di vita. Sarà senza dubbio un’espe

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rienza emozionante, impegnativa, certo, ma unica. Un cucciolo in casa si sa, soprattutto all’inizio, richiede tanta attenzione e pazienza, ma se sarete bravi e costanti in poco tempo saprà imparare bene le regole basilari della casa, in modo tale che possiate vivere insieme questa esperienza con serenità e fiducia. Un cucciolo ricambierà con affetto e amore tutto l’impegno che metterete per farlo crescere bene e a proprio agio nella vostra famiglia. E ne diventerà subito parte.

Un in bocca al lupo gigante a tutti i nuovi proprietari e nuovi soci del nostro club e alle piccole pesti miele figli di Magò e Gero della Gens Flaminia, Creta, Chimera, Chira, Candy (detta Alyssa), Cinderella (detta Kira), Cosmica (detta Leyla) e Casanova (detto Leo) e ai 4 terremotini neri figli di Una della Gens Flaminia detta Balda e Nuvola Rossa Orfeo, Don Buster (detto Buster), Dupont Nero (detto Rocco), Diva e Demy Nera (detta Demy) tutti ovviamente della Gens Flaminia!

 

E per qualsiasi cosa ricordate che noi siamo sempre qui a disposizione per voi e i nostri cuccioli!

Esperienza al cinema con Creta, Chimera e Demy Nera

Posted by on marzo 13, 2015 in Approfondimenti, Novità | 0 comments

Esperienza al cinema con Creta, Chimera e Demy Nera

Vi avevo già raccontato della bellissima esperienza dei due giorni sul set del film “La 11043057_706664119450923_8523854168873398281_ngrande rabbia” con le nostre Boxer Zazà e Rebecca. Ebbene si, l’abbiamo rifatto. Questa volta invece con le nostre labradorine cucciolotte. Mi hanno chiamata per una giornata sul set della fiction Mediaset “Non è stato mio figlio” con Gabriel Garko e Stefania Sandrelli. Che fai, non vai? Così, caricati armi e bagagli, siamo partiti per l’avventura. Due esseri umani e tre cucciole: Creta, Chimera e Demy Nera della Gens Flaminia. Le piccole, ancora mai uscite dall’allevamento, si sono comportate benissimo. Arrivate sul set era come se fossero a casa. Socievoli, giocherellone e dolci con tutti, non hanno manifestato il minimo timore nei confronti della confusione del set. Si sono gustate piacevolmente le coccole di tutta la troupe per poi iniziare a “recitare” la loro parte. Le mie piccole attrici sono state bravissime: la scena non era poi così semplice eppure le cagnoline hanno dimostrato grande intelligenza. Si sono anche divertite molto quando 11009845_706664109450924_6736435648673221171_nsi sono fatte un bel giro sul retro del furgone in compagnia della bambina protagonista della scena. Tutto, ovviamente sotto la mia attenta supervisione.

Alla fine si sono meritate un bel premio, i complimenti e nuove coccole da parte di tutta la troupe. Conquistando il cuore di tutti.

E’ straordinario notare le doti caratteriali di una razza come il Labrador che, quando la selezione viene fatta bene, dimostra serenità e sicurezza fin da subito, in ambienti estranei mai conosciuti, soprattutto alla prima uscita dall’allevamento. L’equilibrio mostrato dalle nostre cucciole ci ha dato ancora una volta la dimostrazione di quanto sia di fondamentale importanza 11041830_706664032784265_3694401097593781224_nallevare sempre mettendo al primo posto l’attenzione per la salute del cane e le doti caratteriali.

Sono davvero fiera delle mie piccoline!

 

Cognitivismo vs. condizionamento: dove sta la verità?

Posted by on marzo 6, 2015 in Approfondimenti | 0 comments

Cognitivismo vs. condizionamento: dove sta la verità?

E’ uno degli argomenti più discussi degli ultimi tempi in ambito cinofilo. Capace di alimentare guerre di religione infinite. Perché? Perché un bel giorno qualcuno16471_10200541171681919_1643132935_n si è svegliato e ha deciso che la cinofilia doveva iniziare ad andare di moda. Proprio come i cuochi, che ora si chiamano chef e stanno in tv. Così gli addestratori ora si chiamano educatori e anche loro ora stanno in tv. Anzi no, gli addestratori no. Quelli che vedete nei programmi e che si chiamano educatori nel 90% dei casi lo sono diventati da davvero poco, poco tempo. Quasi improvvisati, buttiamola lì. E però si concedono il lusso di condurre intere trasmissioni rivolte all’intero popolo italiano, impartendo lezioni di cinofilia a destra e a manca e (sempre nel 90% dei casi) cercando in tutti i modi di demolire l’intera scuola cinofila precedente a vantaggio delle loro “nuove teorie”, le quali, quando gli va bene, non sono affatto nuove ma antichissimi concetti che si sono solo sforzati di rimettere in bella con altre parole; quando gli dice male, invece, trattasi di strampalate filosofie new age destinate, ahimè, in buona parte al fallimento.

dog on the phoneSono stata un po’ cattiva? Forse si, lo ammetto. Anche perché non è vero che le nuove leve della cinofilia alternativa siano tutte così. Purtroppo, però, non posso non vedere che ce ne è una grandissima quantità, di questi nuovi professionisti, che ti ci porta proprio ad essere un po’ cattivello. Ma sempre e solo per autodifesa. Oh, alla fine bisognerà pur difendersi da questi continui ed efferati attacchi che ripetutamente riceviamo. E siccome nella maggior parte dei casi si tratta di cattiva informazione, faziosità, ignoranza e tanta ma tanta presunzione, per un po’ uno riesce pure a sopportare e stare zitto ma poi, a un certo punto, ci sta che sbotta. E si mette a dire la sua.

Lo so la mia su questo argomento l’ho già detta più e più volte. Ma mi trovo costretta a ripeterla ancora. Perché c’è proprio chi non vuol sentire e continua imperterrito a imagesinfangare un’intera categoria di professionisti. E, peggio ancora, un lavoro di studio e teorie costruito nel tempo che questi signori qua, vorrebbero buttare nel cesso in quattro e quattr’otto. E allora no, non ci sto.

Ma il titolo del mio articolo parlava di “Cognitivismo vs Condizionamento” quindi tutta questa infinta premessa a che serviva? Forse a niente, se non a ribadire concetti un po’ polemici ma importanti che si riallacciano in fondo all’argomento di questo articolo. Perché se la maggior parte degli addestratori tradizionali lavorano sul condizionamento operante (quello di Skinner per intenderci) quasi tutti i nuovi educatori si affidano invece al cognitivismo. Ed è da qui che nasce la famosa contrapposizione. Solo che, se da una parte, noi si lascia il mondo libero di scegliere e affidarsi alle teorie che si preferiscono, basta che non si fa del male a nessuno, dall’altra se si dice di lavorare in condizionamento si viene accusati e attaccati ovunque di essere arretrati/caproni/ignoranti/indietro e pure cattivi/insensibili. Come mai? Veniamo al sodo.

tanticani2Il condizionamento operante fu scoperto da Skinner, lo studioso che aveva capito che gli animali, a differenza dell’uomo, non avendo la possibilità di fare ragionamenti elaborati e a distanza, si affidano molto di più alle associazioni mentali e ai condizionamenti. E’ un semplice discorso di evoluzione mentale in perfetto stile darwiniano e non c’entra niente l’insensibilità. Sennò anche i cani piloterebbero gli aerei e gli elefanti sarebbero in grado di costruire palazzi. Scusate l’ironia ma quando mi viene detto che se non si condivide l’idea che anche gli animali (specie i cani) abbiano doti cognitive elevate molto più di quello che abbiamo sempre pensato e che quindi sono in grado di fare ragionamenti anche complessi, non gestendosi invece con il classico condizionamento operante, si è insensibili, mi viene un po’ da ridere. Primo, perché amo gli animali (i cani soprattutto) in maniera sconfinata e secondo perché sono fortemente convinta che tutti gli animali siano speciali, creature meravigliose da amare e rispettare, in grado di insegnare e dare tanto all’uomo. Ma sono anche abbastanza razionale nel costatare che l’animale ha (chissà forse per sua fortuna) un modo più semplice di ragionare. E’ l’esperienza pratica della vita a guidarli, unita all’istinto innato. E’ il sapere già alcune cose perché scritte nel dna e impararne altre con l’esperienza del “se tocco il fuoco mi brucio, meglio non farlo più”. Da qui nasce il condizionamento.

Comunicare con il cane attraverso questo tipo di approccio: associazioni mentali veloci, prove ed errori. Il cane imparerà cosa è giusto e cosa è sbagliato. Saprà scegliere la via Seltsame Erziehungsmethodecorretta, evitando l’errore, il tutto con il fine di condurre una vita serena. Senza fronzoli, senza filosofici giri di parole sull’autocontrollo appreso attraverso il lavoro sulle doti cognitive eccetera eccetera.

Io non voglio prendere in giro tanto meno screditare chi conduce questo tipo di studi. Perché mai mi permetterei di frenare la ricerca intellettuale in qualsiasi ambito questa sia. Ed è bene che ci siano persone che continuino a studiare come funzioni il cervello animale e che senza dubbio scoprono e scopriranno sempre cose nuove e interessanti. E senza dubbio del vero c’è anche nelle teorie del cognitivismo e della zooantropologia. Il problema però è poi l’applicazione reale di queste teorie alla vita quotidiana. All’educazione che dobbiamo impartire ai nostri amati amici a quattro zampe. Io non posso spiegare al cane a parole che qualcosa non si fa. E non posso nemmeno sperare che facendolo lavorare sullo sviluppo e l’esercizio delle sue doti cognitive con lavori che lo stimolino nel tempo, questo impari da solo ad auto controllarsi ed evitare i comportamenti negativi. Semplicemente per il fatto che in natura per loro non funziona così. Io cucciolo faccio male alla mamma? Lei mi ringhierà e darà una sgrullatina veloce per farmi capire che non si fa. Una, due, massimo tre volte, io cucciolo capirò per associazione mentale e condizionamento che rompere le scatole a mamma=sensazione spiacevole=non lo faccio più. Ecco fatto.

A dir la verità non ho letto ancora tantissimo su queste nuove teorie, ma ho letto un po’ e direi per ora abbastanza. Tante belle parole, tanti bei concetti, pochissima concretezza. GoodWillHuntingEsercizi pratici che servono a stimolare il cane e le sue doti mentali, il suo modo di apprendere, piccoli rebus o rompicapo da risolvere. Ok, tutte cose che possono anche essere utili e divertenti sia per noi che per il nostro amico. Esercizi che non fanno male a nessuno per carità, se non fosse però che i problemi dei nostri cani, nella nostra società, a volte vanno risolti alla svelta perché potrebbero essere pericolosi sia per loro che per gli altri. Non è quindi meglio un po’ di bel condizionamento operante veloce e sempre efficace, piuttosto che impegnare un’infinità di tempo nel lavoro dello sviluppo delle doti cognitive con il rischio (in buona parte dei casi) di non riuscire a risolvere il problema concreto, fare un bel pasticcio, causare danni o pericolo e magari finire pure a ripiegare sui farmaci? Non so, a voi la parola.