Tutte le cose che ho imparato da te - Allevamento Gens Flaminia

Tutte le cose che ho imparato da te

Posted by on aprile 27, 2018 in Consigli

Tutte le cose che ho imparato da te

E quindi te ne sei andata. Mi ci avevi fatto quasi credere che non fosse arrivato ancora il momento. Ma forse è stato meglio così. Andarsene in tempo, uscire di scena come una vera guerriera.1236293_427756594008345_766031860_n

Ci avevi quasi fregato tutti. Con quella inimmaginabile forza e quello sguardo sempre forte e sicuro.

Sono davvero tante le cose che ho imparato da te, Rebecca.

Nulla ti faceva paura. Ti guardavo e mi chiedevo “ma come fa?”. Mai lo sguardo sofferente. Mai un lamento.

1235986_427755757341762_656913792_nQuando volevi qualcosa, tu la ottenevi. E se avevi deciso che ti andava di giocare un po’ con la tua adorata pallina, trovavi quella pallina. In qualsiasi luogo, in qualunque momento. Non mollavi mai la presa. Che tenacia. Ne avessi io solo la metà.

Me l’hai insegnato bene il significato di questa parola. E lo hai fatto 1455877_469428819841122_1792287845_nsenza usarne di parole. Come tutti i grandi maestri dovrebbero fare. Solo con l’esempio. Grazie e te ho capito davvero cosa significhi avere tenacia. Credere che se vuoi qualcosa e insisti ce la puoi fare. Dovessi passarci una giornata intera, o due o anche di più. E mi hai fatto anche pensare più volte che per guadagnarmi il diritto di insegnarti qualcosa, dovevo per prima io tirar fuori questa dote. Sei stata mia maestra prima che io lo diventassi per te.

Da te ho imparato che i cambiamenti si affrontano e se si vuole ci si abitua a tutto. Come quando sei tornata da noi dopo 7 mesi perché la famiglia che ti aveva preso non poteva più tenerti. Te ne eri andata trotterellando senza battere ciglio e altrettanto serena sei tornata qui, come se nulla fosse cambiato. O come quando, dopo una vita passata in campagna, ti ho portata, già grande, a recitare una piccola parte su un set cinematografico. Con tutto quel caos intorno, avevo paura potessi stranirti e invece io lo so che hai pensato “wow che ficata ma dove mi hai portata?”. E quando hai capito che la scena in questione era un incontro di boxe clandestino e la tua parte quella di abbaiare furiosa intorno al ring, non ci hai visto più dalla gioia. Tanto che hai afferrato e 10931104_684079541709381_7013619147196387987_n (1)sgrullato il tappeto del ring come fosse una manica. Che carattere, Rebi.

Da te ho imparato che se “voglio una pallina” mi alzo e me la vado a prendere o almeno ci provo fino alla fine.

Ma soprattutto mi hai insegnato la cosa più importante. Ad essere tua maestra quando tu prima lo sei stata per me.

Grazie!

 

 

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